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Partita la campagna contro l’Epatite B Da ieri il test è gratis

Partita la campagna contro l’Epatite B Da ieri il test è gratis

PISA. La città è in prima linea contro l'epatite B. Sono infatti circa 5.000 le persone che, a Pisa e provincia, risulterebbero sieropositive al virus, quindi potenzialmente infettanti. I dati...

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PISA. La città è in prima linea contro l'epatite B. Sono infatti circa 5.000 le persone che, a Pisa e provincia, risulterebbero sieropositive al virus, quindi potenzialmente infettanti. I dati preoccupanti sono tre: la metà di loro non lo sa, il 30% svilupperà, nel tempo, una malattia cronica del fegato (cirrosi o tumore) e, soprattutto, si tratta di una cifra sorprendente (in linea con la media nazionale) dato che da anni la vaccinazione in Italia è obbligatoria. In pratica i nati dal 1979 in poi sono al sicuro. Ecco perché anche a Pisa (e in altre 15 città) da ieri al 15 giugno sarà possibile effettuare gratis il test (un semplice esame di sangue) presso strutture specialistiche, prendendo appuntamento tramite il numero verde 800027325 o sul sito www.epatiteb2012.it.

L'iniziativa è promossa da quattro società scientifiche: Aisf, Sige, Simit, Simg, con il supporto di Feder Anisap e Bristol-Myers Squibb. Due gli obiettivi: incrementare la consapevolezza della malattia e dei fattori di rischio di contagio e incentivare il test tra le categorie a rischio coinvolgendo la popolazione proveniente da paesi in cui non esiste l'obbligo del vaccino.

Secondo Maurizia Brunetto e Barbara Coco, rispettivamente direttore ed aiuto dell'Unità di Epatologia all'Auop e Centro regionale per le malattie croniche e tumorali del fegato, il test, eseguibile a digiuno o a stomaco pieno, serve a ricercare il "marcatore" dell'infezione.

Il virus - aggiungono - è cento volte più contagioso di quello dell'Aids e in grado di sopravvivere fuori dall'organismo rimanendo attivo per 7 giorni. La maggior parte dei contagi avviene con rapporti sessuali non protetti, scambio di siringhe o aghi contaminati, ma anche attraverso la condivisione con persone malate di spazzolini da denti o rasoi e con l'utilizzo di strumenti non sterilizzati per piercing e tatuaggi.

L'opportunità di usufruire gratuitamente del test sarà portato a conoscenza anche dei cittadini stranieri residenti in Toscana. Durante la campagna, infatti, si parlerà anche in inglese, rumeno, albanese, ucraino e polacco.

Gian Ugo Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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