Il Tirreno

Pisa

Imu: chi, come, quanto tutto sulla nuova tassa

Imu: chi, come, quanto tutto sulla nuova tassa

Si avvicina la scadenza del pagamento della prima rata, fissata al 18 giugno L’imposta sugli immobili torna così ad interessare l’abitazione principale

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’Imu: quanto si paga, come si paga, perchè si paga. La prima scadenza di avvicina: entro il 18 giugno prossimo deve essere pagato l’acconto (prima rata). A dicembre invece si dovrà pagare l’acconto, il cui importo potrebbe essere modificato avendo i Comuni la facoltà di intervenire (con aumenti o diminuzioni) rispetto alle aliquote ordinarie stabilite dal governo. In queste due pagine cerchiamo di dare indicazioni utili su questa nuova imposta che subentra al vecchio Ici.

Non è facile orientarsi e allora proviamo a rendere tutto più agevole attraverso schemi, esempi e una serie di venti tra le domande più comuni che vengono fatte ai tecnici. Noi ci siamo affidati al ragionier Cesare Cava: commercialista revisore dei conti, è tra i maggiori esperti italiani in tema di finanza e fiscalità locale, docente e autore di testi e saggi in materia, è consulente di oltre 500 Comuni italiani sul tema dei tributi locali. Già assessore alle risorse finanziarie del Comune di Pisa, è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti ed i suoi interventi sul tema della finanza e fiscalità locale sono stati richiamati dalle principali testate giornalistiche nazionali.

«L’imposta municipale propria - ricorda Cesare Cava - doveva entrare in vigore l’1 gennaio 2014, ma la situazione di emergenza dei conti pubblici ha imposto al nuovo governo Monti di anticipare l’avvio dall’ 1 gennaio 2012, con contestuale reintroduzione della tassazione dell’abitazione principale».

L’urgenza dell’avvio, sommata ad emendamenti parlamentari spesso approssimativi e contraddittori, sta generando incertezze operative nel prossimo pagamento dell’acconto dell’imposta, creando confusione e difficoltà di calcolo per i cittadini. «Questo è indubbio - riprende Cava - e non a caso non sono comunque previste sanzioni o interessi per coloro che, in buona fede, commetteranno errori nel pagamento dell’acconto, a causa proprio di obiettive condizioni d’incertezza della norma».

L’intervento statale su un’imposta definita municipale, continua Cava, «ha introdotto incertezze anche nei Comuni italiani impegnati nella difficile quadratura dei conti dei bilanci preventivi 2012. La realtà è che la nuova Imu colpirà pesantemente il patrimonio immobiliare e le tasche dei cittadini, ma il vantaggio sarà prevalentemente per le casse dello Stato e gli stessi Comuni potrebbero essere tentati dalla volontà o dalla necessità di aumentare le aliquote, con ulteriori aggravi per i contribuenti». Ad aliquote base Imu, i cittadini pagheranno infatti mediamente di più, mentre i Comuni, sottolinea Cava, «considerando i tagli ai trasferimenti statali incasseranno meno. Sembra un paradosso, ma il beneficio sarà dello Stato che, non casualmente, ha deciso di anticipare l’avvio all’1 gennaio 2012 per migliorare i propri conti».

Per i Comuni ci sarà la possibilità di entrare in gioco direttamente, e con una propria autonomia, nella fase due, quella del saldo. Nello specchietto a fianco spieghiamo nel dettaglio come potranno farlo e con quali effetti. Nell’articolo in fondo a questa pagina sono invece riportati i propositi già espressi dal Comune di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa