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Il sindaco: ferma l’aliquota base aumenti invece per le case sfitte

Il sindaco: ferma l’aliquota base aumenti invece per le case sfitte

PISA. Per la fase 2 dell’Imu, quella del saldo con scadenza il prossimo dicembre, la giunta comunale intende mantenere allo 0,4% l’aliquota Imu per la prima casa. La proposta, insieme a tutte le...

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PISA. Per la fase 2 dell’Imu, quella del saldo con scadenza il prossimo dicembre, la giunta comunale intende mantenere allo 0,4% l’aliquota Imu per la prima casa. La proposta, insieme a tutte le altre voci relative all’imposta sugli immobili, approderà così all’attenzione del consiglio. «Abbiamo fatto questa scelta - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - malgrado una situazione economica grave per i Comuni e di rischio per i servizi ai cittadini. Lo abbiamo fatto considerando la crisi economica e il suo peso sui pisani, per molti insostenibile. E abbiamo potuto farlo perché il nostro bilancio è in regola, perché i sacrifici per pagare il debito li abbiamo fatti e vorremo che questo ci fosse concretamente riconosciuto».

«Il Comune di Pisa - ha aggiunto il sindaco - negli anni 2011 e 2012 ha avuto dal governo tagli secchi per 10 milioni di euro rispondendo al decreto legge78/2010 e al decreto Salva Italia. L’ultimo taglio in ordine temporale è di 4 milioni che, grazie alla prudenza avuta in sede di approvazione del bilancio preventivo, diventano 3. Questi ulteriori tagli si potevano recuperare utilizzando 4 leve possibili: risparmi di spesa, addizionale Irpef, aliquote Imu e un misto tra Irpef e Imu». La volontà della giunta, riprende Filippeschi, è stata quella di «non colpire i redditi da lavoro mantenendo l’addizionale Irpef allo 0,2%; e di non toccare l’aliquota per l'abitazione principale. Si aumenterà invece fino all’1,06 per le case sfitte».

Per compensare si cercheranno ulteriori limature attraverso un’analisi sulla spesa per i servizi e una razionalizzazione degli immobili pubblici. Queste proposte andranno in consiglio comunale, così come alle categorie economiche, ai sindacati, ai cittadini, per arrivare all’approvazione nella prima decade di giugno.

Questa la proposta per l’Imu da parte della giunta comunale voce per voce. Abitazione principale: 0,4%. Immobili sfitti: 1,06% Immobili strumentali attività produttive: 0,76%. Immobili locati: 0,82% Immobili merce (invenduto dei costruttori per un anno dall’ultimazione): 0,82%. E poi equiparazione ad abitazione principale per l’unità immobiliare di anziani e disabili residenti in istituti a seguito di ricovero permanente; e contributi straordinari (validi solo per il 2012) agli immobili locati a canone concordato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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