Il dolore
I turisti sono più attenti alle spese
La città di Pisa ha avuto un calo di 23mila pernottamenti rispetto al 2010
PISA. Nonostante la crisi, il turismo si mantiene in terreno positivo grazie soprattutto alla componente estera della domanda.
L’anno scorso - mette in evidenza la relazione della Camera di Commercio sull’andamento dell’economia pisana - i pernottamenti di turisti stranieri a Pisa e provincia hanno visto un aumento dell’8,8% rispetto al 2010, mentre quelli degli italiani hanno sono calate del 4,8%. La variazione media complessiva delle presenze turistiche per il 2011 si è assestata al +1,5%, mostrando un netto rallentamento rispetto al 2010, che vide un incremento del 5,8%.
La spesa degli stranieri. Più viaggiatori dall’estero, ma più attenti ai soldi che spendono.
Secondo i dati della Banca d’Italia, l’aumento della spesa complessiva fatta da stranieri sul territorio di Pisa e provincia (+7,1%) si associa a una contrazione sia di quella pro-capite(-12,1%) sia di quella giornaliera (-6,3%).
Il ruolo del Galilei. Nel processo di crescita delle presenze straniere, ha avuto un ruolo determinante l’aeroporto Galilei. «Lo scalo pisano - dice Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio - ha visto aumentare in modo significativo il numero dei passeggeri in arrivo (+11,3%), dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, di essere la vera porta di accesso alla Toscana».
I soggiorni. A fronte di 3,34 milioni di pernottamenti, la durata media del soggiorno in provincia si è attestata su 3,33 giorni. L’andamento delle presenze mostra una divaricazione netta tra quelle delle strutture extra-alberghiere, che perdono il 5,2%, e quelle alberghiere che invece avanzano del 10,4%. A determinare questa differenza contribuisce la caduta delle presenze italiane nelle strutture extra-alberghiere che, nel 2011, hanno segnato una contrazione del 13,1%.
Le provenienze. Tra i vari Paesi tornano a dare un contributo positivo al turismo pisano quelli che, per tradizione, sono legati all’Italia come la Germania (+30mila), la Francia (+15mila) e gli Usa (+2.500). Da segnalare anche le performance di alcuni Paesi emergenti come la Cina (+8mila), la Finlandia (+14mila), la Russia (+6mila), l’Ungheria e la Polonia.
Il capoluogo. Pur rappresentando oltre la metà delle presenze, la città di Pisa fa segnare una contrazione (-1,4%, 23mila pernottamenti in meno rispetto al 2010), mentre si conferma l’importante contributo, in termini di presenze, di San Giuliano Terme (+61.443)©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google