Il Tirreno

Pisa

il caso spiaggette

Rinuncia a investire sui lungarni e si sposta a Vada

È ufficiale la rinuncia ad avviare l'attività a cielo aperto da parte di Jacopo Menconi, vincitore della concessione relativa alla spiaggetta del Lungarno Fibonacci, di fronte al Bastione...

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PISA. È ufficiale la rinuncia ad avviare l'attività a cielo aperto da parte di Jacopo Menconi, vincitore della concessione relativa alla spiaggetta del Lungarno Fibonacci, di fronte al Bastione Sangallo. Niente da fare per quest’anno, se ne riparlerà a settembre, con un nuovo progetto che avrà tutto il tempo necessario per essere approvato. Nel frattempo, per non perdere la stagione, l'investimento (circa 60.000 euro) sarà dirottato su Vada, all'Hotel Bagni Lido, dove in una settimana di lavoro l'imprenditore pisano ha realizzato ciò che aveva in mente di fare nella sua città. È durato un'ora e mezza l'incontro tra Menconi, già socio del Millibar, e i rappresentanti della Provincia, che avevano ricevuto la relazione da Comune e Soprintendenza.

«Purtroppo - ha spiegato Menconi - dalla Soprintendenza è arrivata l'autorizzazione a collocare solo poche sedie e ombrelloni, sicuramente non nello spazio che noi avevamo previsto, a livello fiume. Niente bar, niente cucine». E sottolinea che quella del Bastione Sangallo sarebbe stata un'attività h 24. «Avremmo cominciato con le colazioni al mattino, proseguito con aperitivi e pranzi veloci e la sera, ristorante alla brace e musica solo come sottofondo».

Le proteste suscitate dagli eccessi della movida non sono state un buon viatico.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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