Sicurezza
Ragusa, interrogata l’amante del marito
Sara al pm Mantovani: «Sono molto innamorata di Antonio, ma non so nulla della notte in cui Roberta scomparve».
GELLO DI SAN GIULIANO TERME. «Sono molto innamorata di Antonio». Sara Calzolaio, 28 anni, baby sitter di casa Logli e segretaria dell’autoscuola Futura, giovedì, davanti al pm Aldo Mantovani, ha raccontato per due ore la sua verità.
Ha parlato a lungo del suo amore per Antonio Logli, 48 anni, unico iscritto al momento sul registro degli indagati per omicidio volontario nell’inchiesta sulla scomparsa della moglie, ha parlato della loro relazione che andava avanti da anni e si è mostrata convinta che nulla sapesse di loro Roberta Ragusa, l’imprenditrice di 45 anni svanita nel nulla dalla sua casa di Gello di San Giuliano nella gelida notte fra venerdì 13 e sabato 14 gennaio scorsi. «Non si è mai contraddetta»: hanno precisato gli inquirenti. Insomma davanti agli investigatori avrebbe sciorinato le stesse cose ribadite il lunedì successivo alla scomparsa della donna, quando da sola, mentre Antonio aveva negato per due giorni che ci fossero problemi fra lui e la moglie e che non aveva storie con nessuno, si era presentata ai carabinieri dicendo del loro amore dei telefoni clandestini finiti nella spazzatura.
Sara, sparita dal suo posto di lavoro da più di un mese perché inseguita da telecamere e fotografi, è stata ascoltata come persone informata sui fatti. Di quella tragica notte che racchiude un orribile mistero non sa nulla e non ha potuto dire nulla, a parte le telefonate intercorse fra lei e Antonio, di fatto le stesse di sempre.
Ma ci sono alcune considerazioni da fare in tutta questa storia. Roberta non aveva ancora la certezza che l’amante del marito fosse proprio Sara, ma lo sospettava almeno dal maggio del 2011, quando lo disse ad una delle sue cugine, Giovanna Alpini. Antonio racconta di essere andato verso le undici di sera in autoscuola a mettere a posto, per quanto fosse venerdì ed il giorno dopo, sabato, l’ufficio restasse chiuso. E per confermare che era solo andato a mettere a posto poi precisa che, una volta a casa, sarebbe andato in soffitta. Come a dire che la telefonata all’amante l’avrebbe fatta da lì, e non dall’autoscuola, dove avrebbe solo messo ordine. Roberta, che stava facendo la lista della spesa, può aver pensato che l’uscita improvvisa di venerdì fosse dovuta proprio ad un appuntamento telefonico sospetto e quindi può essere uscita nella notte per controllare, dando il via all’ipotizzata fuga al centro di tanti dubbi. E allora se davvero questa donna fosse scappata sconvolta per aver saputo qualcosa, c’è da chiedersi come mai l’amante di Antonio il giorno dopo, il sabato, come raccontano alcuni amici, fosse a casa coi ragazzi. Se marito e suoceri pensavano che Roberta si fosse allontanata in preda a amnesia o confusione mentale e l’aspettavano da un momento all’altro, il sabato, la domenica o il lunedì successivi alla scomparsa, perché farle trovare a casa e in autoscuola proprio la ragazza? Suoceri e cognati hanno precisato di non aver mai saputo della storia, che era già di dominio pubblico: Sara però, nonostante tutto questo, è rimasta al suo posto finché ad allontanarla è stata solo la pressione mediatica, e non già un problema di opportunità, di prudenza e la scoperta di una relazione che avrebbe dovuto sorprendere chi diceva di ignorarla. Una relazione che secondo i beneinformati va avanti da dieci anni, da quando Sara, diciottenne, era andata a prendere la patente alla Futura e Antonio l’aveva proposta alla moglie come baby sitter.
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