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Pisa

La compagnia di calci

«Pronti a gestire l’antica rocca della Verruca»

di Daniele Benvenuti
«Pronti a gestire l’antica rocca della Verruca»

CALCI. «La questione Verruca, annosa e difficile, e per questo non ancora risolta, non può prescindere da una situazione di fatto incontrovertibile: appartiene a due distinte proprietà, private, e le...

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CALCI. «La questione Verruca, annosa e difficile, e per questo non ancora risolta, non può prescindere da una situazione di fatto incontrovertibile: appartiene a due distinte proprietà, private, e le rovine del fortilizio (perché purtroppo di rovine si tratta), risultano agli atti del catasto come terreno incolto sterile e pascolo. Quindi senza alcuna possibilità di utilizzo».

A parlare è Sandro Ercolini, presidente della Compagnia di Calci, Compagnia che dal 2007 ha costituito il “Gruppo Verruca” (tra i soci fondatori del troviamo Giovanni Benvenuti, storico calcesano ed autore del libro "La Rocca della Verruca e il sistema difensivo del Monte Pisano" e Renzo Zucchini, che sulla Verruca ha scritto un romanzo "La Pietra Bugiarda"). Ercolini sottolinea come in questa fase, per la salvaguardia dell'intera area, diventi fondamentale un intervento concreto sulle due proprietà.

«Dal 2009 qualcosa si è mosso – spiega -; a novembre di quell'anno, infatti, Costantino Conforti ha concesso alla Compagnia di Calci il comodato d'uso gratuito per 50 anni della parte di Rocca di sua proprietà, corrispondente alla porzione della Verruca (particella catastale 289) che si trova nel territorio del Comune di Calci. Una parte che quindi è in nostra completa disponibilità tanto da aver più volte organizzato interventi di manutenzione. Il problema rimane sull'altra parte della proprietà che insiste sul versante del Comune di Vicopisano». Proprietà che appartiene ad una società empolese e su cui, secondo la Compagnia di Calci, bisogna fare pressioni per una cessione in comodato d'uso gratuito). Ancora il presidente Ercolini: «Alle proprietà sono ascrivibili il terreno circostante la Rocca, con ogni pertinenza, nella fattispecie sentieri e vegetazione anche d’alto fusto. Ogni intervento su quel terreno, come all’interno dei ruderi, passa necessariamente attraverso un accordo con i proprietari. L’accordo, qualora fosse possibile, vede necessariamente un contraente, o più di uno, che abbia la personalità giuridica per farlo, e gli strumenti normativi e funzionali per dar corso agli accordi. Noi – conclude Ercolini – siamo pronti a rilevare anche la parte restante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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