Sicurezza
Lungarno Mediceo, stop al cantiere fino a luglio
Pausa forzata: l’impresa non riesce a finire prima dell’inizio del Giugno Pisano i lavori alla strada e al grande marciapiede. I timori di residenti e commercianti
PISA. A giugno i lavori sul lungarno Mediceo verranno sospesi, per poi riprendere a luglio. Ma ad agosto sarà d’obbligo chiudere al traffico quel tratto di lungarno che va da piazza Mazzini a oltre il museo di San Matteo. A furor di popolo era stato chiesto che venisse rifatto il lungarno Mediceo. Ma ora tutti chiedono lo stop ai lavori. Il perché è molto semplice: i cantieri non ce la fanno a chiudere entro l’inizio del Giugno Pisano con tutte le sue storiche manifestazioni.
Si infrange dunque il sogno di alcuni commercianti che assaporavano già un bel marciapiede largo quattro metri (ora è di un solo metro) dove mettere i tavolini. Il sogno stava diventando un incubo. «Il sabato e la domenica qui non ci lavora nessuno e durante la settimana gli operai sul cantiere sono al massimo tre», ripetono da tempo non solo i commercianti, ma anche i residenti. Il cantiere infatti ha portato via decine di parcheggi per le auto e tutte le soste per le moto all’altezza del civico 10.
I lavori, finanziati dal Comune per 570mila euro, erano partiti a fine gennaio e dovevano concludersi per il Giugno Pisano. «In realtà l’intero lotto cantierato doveva finire ad ottobre - dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - ma avevamo chiesto alla ditta che facesse il possibile per presentarci il lungarno finito per giugno, almeno nella parte più vicina a piazza Garibaldi». Le cose sono andate ben diversamente. Da un lato il maltempo, dall’altro una serie di intoppi tecnici. «La posa della nuova conduttura di acqua e gas - spiega Serfogli - a carico di Acque Spa e Toscana Energia è stata più difficoltosa del previsto, soprattutto per quanto concerne l’allacciamento di queste tubature alle utenze di residenti e commercianti».
Questi ultimi però sostengono che le ditte incaricate non si sono di certo “spellate” le mani per i lavori. «C’è da tener conto del fatto che aprile è stato un mese piovosissimo», ribattono dal Comune. Di necessità virtù, quindi: i lavori che non possono essere conclusi in tempo si interromperanno a breve. E alcuni tra i residenti e commercianti sono contenti, visto che così si potranno montare le tribune per il Giugno. Ma c’è il rovescio della medaglia. Allo stato dell’arte, il lungarno Mediceo è impresentabile ed inutilizzabile. Sospesi i lavori, il cantiere deve per forza essere rimosso. «E’ quello che faremo - dice Serfogli - e sicuramente verrà tolto quello spartitraffico in cemento armato». Lo spartitraffico, ormai da settimane, è di fatto un muro che isola alcuni negozi e bar; e nel weekend facilita scene di degrado con bottiglie rotte, lattine e bicchieri che si accumulano alla sua base.
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