Sicurezza
Il sindaco ringrazia e saluta il prefetto
La gratitudine «per i due anni e mezzo di lavoro spesi al servizio della comunità pisana in un periodo certo non facile, segnato dalla crisi e da fenomeni crescenti e nuovi, caratteristici di...
PISA. La gratitudine «per i due anni e mezzo di lavoro spesi al servizio della comunità pisana in un periodo certo non facile, segnato dalla crisi e da fenomeni crescenti e nuovi, caratteristici di una città metropolitana come Pisa». E l'apprezzamento per «la collaborazione istituzionale, che non è mai venuta meno, neppure nei momenti di maggiore difficoltà».
È il ringraziamento che il sindaco Marco Filippeschi ha rivolto ieri mattina nel corso di una breve cerimonia cui è intervenuta anche la presidente del consiglio comunale Titina Maccioni, al prefetto Antonio De Bonis, che da sabato 26 maggio lascerà definitivamente la città per andare in pensione. Il primo cittadino ha donato al prefetto un piatto in alabastro con al centro lo stemma di Pisa come segno di gratitudine e ricordo dell'esperienza professionale vissuta nella città della Torre, ultima tappa di una carriera che, in precedenza, lo ha visto lavorare a Isernia, Perugia, Rovigo, Lucca, Bergamo e, da prefetto, ad Aosta e Asti. «È stata un’esperienza importante sia dal punto di vista professionale che umano - ha detto De Bonis - Andrò a vivere a Perugia, vicino ai miei figli, ma a Pisa tornerò spesso e volentieri perché qui lascio tanti amici».
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