Il Tirreno

Pisa

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Convegno per ricordare Cassese

Nell’aula magna della Sapienza sarà presentato anche un saggio

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PISA. Oggi alle 15, nell’aula magna storica della Sapienza, si svolgerà un incontro-studio in ricordo di Antonio Cassese. L’incontro è organizzato a conclusione del ciclo di letture «Fare giustizia. I valori, le regole». Partecipano i professori Fausto Pocar, presidente del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia, e Roberto Barsotti, dell’Università di Pisa; introduce e modera il professor Antonio Marcello Calamia, che ne ha tracciato anche un affettuoso ritratto.

«Antonio Cassese - scrive Calamia - nato ad Atripalda, in provincia di Avellino, ha studiato a Pisa e vi ha insegnato per alcuni anni, prima di proseguire la sua attività accademica in prestigiose università anche estere. Il legame con la nostra città è sempre stato intenso: Cassese aveva qui tante amicizie e nel 2010 aveva ricevuto il Campano d’oro. Mi sono trovato 40 anni orsono da studente del terzo anno davanti a quello che sarebbe divenuto il mio maestro, un maestro mai arrogante, mai opprimente, che consigliava ma accettava anche il dissenso, che lasciava liberi di percorrere la strada da percorrere. Emergeva subito la disponibilità ed il carattere generoso, colto, rigoroso, ironico, appassionato. La massima nella quale può essere racchiusa la vita vissuta da Nino e che ha spinto me, come tanti altri giovani dopo di me, a seguire il diritto internazionale con uno sguardo alla realtà, alle brutture ma anche a rivendicare con forza le soluzioni possibili, è la seguente: “Croce aveva torto quando diceva che i giovani hanno un solo dovere, quello di diventare maturi. Invece, i giovani, che non sono ancora intristiti dalle disillusioni dei vecchi, devono ribellarsi alle storture che ci circondano e anche alle asprezze della vita. Devono ribellarsi e proclamare alti ideali, anche se irraggiungibili. Devono attizzare gli animi degli altri. Devono domandare con tutte le forze che le cose cambino”». La frase è contenuta nel suo ultimo saggio, «L’esperienza del male. Guerra, tortura, genocidio, terrorismo alla sbarra» (Il Mulino, 2011), che oggi sarà presentato in Sapienza. Cassese ha studiato i diritti degli Stati, che è proprio del diritto internazionale, ma li ha costantemente letti come doveri degli Stati, riaffermando i diritti umani e denunciando la guerra, la tortura, il genocidio, il terrorismo».(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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