Il Tirreno

Pisa

Bocelli ai giovani: attenti alle ideologie ma seguite gli ideali

di Raffaella Ioannone

Il tenore di fama internazionale ha incontrato gli allievi della Scuola Sant’Anna e ha raccontato la sua vita

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Grande protagonista ieri pomeriggio nella chiesa di Sant’Anna è stato il cantante nato a Lajatico ma famoso a livello internazionale Andrea Bocelli, il quale ha incontrato gli studenti della Scuola e risposto alle loro domande raccontando un po’ di sé. Presentato alla numerosa platea dal presidente Giuliano Amato, il maestro ha saputo dosare ironia e profondità di pensiero, toccando tanti e diversi temi e catturando l’attenzione del pubblico. L’incontro è cominciato col ricordo dell’artista della sua esperienza universitaria di studente di giurisprudenza.

«È stato un periodo pieno di spensieratezza, quello degli studi, che rimpiango con nostalgia e ricordo con romanticismo nonostante le difficoltà date all’epoca da insonnia e ansia per gli esami», ha confessato il tenore ai ragazzi. Uno strano percorso, dagli studi in legge ai teatri di tutto il mondo, fatto dall’artista per seguire una passione antica.

«Ho scoperto tardi la mia strada di cantante ma, come in un film controllato nella regia dall’alto, la mia carriera ha visto aprirsi via via tutte le porte giuste fino al successo e alla realizzazione di tanti sogni professionali», ha aggiunto Bocelli.

Sulla situazione attuale del mondo artistico, che vive una fase critica di decadenza culturale e finanziaria, l’artista ha voluto levare una voce fuori dal coro, stimolando il pubblico alla partecipazione attiva e all’impegno in prima persona.

«È vero che lo Stato deve ricordarsi che un Paese è ancorato alla sua cultura, che va sostenuta e difesa a livello politico, ma è necessario anche che ciascuno di noi torni a fare la sua parte, aderendo alle iniziative e promuovendo le attività culturali, certi che da esse arriva un contributo insostituibile allo sviluppo spirituale della nostra società».

Impegno è una parola che spesso è stata ripetuta da Bocelli, il quale ha affrontato anche temi delicati e profondi come quelli della spiritualità, della povertà e del dolore. Proprio per dar voce concretamente al suo desiderio di impegno sociale, il tenore ha raccontato di aver voluto creare una fondazione, che porta il suo nome e che si occupa di operare contro la povertà.

«Quello della povertà è un problema serio, anche quando si percepisce da lontano e non direttamente, che ci impone vergogna e disagio e che deve spronarci a lavorare per ottenere tangibili risultati e successi sociali», ha spiegato Bocelli.

Anche sul fronte della ricerca scientifica per contrastare il dolore dei malati terminali l’impegno dell’artista è noto da tempo, grazie alla sua collaborazione con la fondazione Arpa del professor Mosca, ieri presente.

L’incontro con Bocelli, tra racconti personali e riflessioni generali, si è poi concluso con un invito ai giovani di farsi portatori di tante idee, allontanando le ideologie e seguendo pochi ma veri ideali di vita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web