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Pisa

«Avanti, continuate a cercare Roberta»

«Avanti, continuate a cercare Roberta»

L’appello delle cugine pisane: dobbiamo dare dignità a un corpo con la sepoltura. Nessuna novità dalle ricerche

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SAN GIULIANO. Una lettera delle cugine pisane di Roberta Ragusa, Giovanna e Sonia Alpini, che «grida», com’è scritto testualmente nel testo di non smettere di cercare «di non dimenticarla, di permettere a tutti coloro che le vogliono bene - ai suoi amatissimi figli, ai familiari, agli amici, a quanti hanno imparato a volergliene in questi mesi - di poter portare nel cuore la dolcezza del suo sguardo».

Quella dei parenti Ragusa-Alpini è una lettera commovente e un appello allo stesso tempo perché si possa dare dignità a un corpo con la sepoltura e dare la possibilità a chi le ha voluto e le vuole bene, di portarle un fiore per permettere al dolore di trovare una sua minima consolazione. «Roberta aveva tutto il diritto di veder crescere i suoi figli, i suoi figli tutto il diritto di crescere accanto alla loro mamma. Non potremo essere sereni sino a quando non vedremo riposare in pace Roberta, in un luogo dove poter andare a trovarla, in un luogo dove i suoi ragazzi possano andare a raccontarle di come hanno dovuto affrontare la vita senza la sua presenza, ma non senza il suo Amore, incondizionato, sopra ogni cosa, Amore al di là».

Proprio per questo nelle righe conclusive della lettera, alla commozione per le parole appena scritte, ecco che arriva l’appello: «È per questo che gridiamo a gran voce di continuare a cercarla».

Nella lettera, la famiglia Ragusa-Alpini parte scrivendo di «una famiglia normale, la nostra, come tante, una famiglia numerosa. Una famiglia nel corso del tempo colpita da perdite, alcune anche premature, troppo! Una famiglia che si è vista ulteriormente colpita quel drammatico 13 gennaio quando Roberta svaniva nel nulla. Ricordo - si legge nella lettera - quando si è appresa la notizia della sua scomparsa, tutti aggrappati alla speranz adel primo avvistamento, dopo il primo tanti altri, tutti purtroppo inattendibili, che hanno segnato piano piano la presa di coscienza che doveva essere successo qualcosa di irreparabile. A più di quattro mesi dalla scomparsa, di Roberta ancora nulla! Sono trascorsi giorni, settimane, mesi di angoscia, di sconcerto, di dolore, di impotenza; l'inesorabile passare del tempo senza sostanziali novità ha affievolito sempre di più anche la sola speranza del ritrovamento.

Nella mente tanti ricordi, le feste passate insieme, le vacanze, i giochi condivisi. Tutto - è la conclusione - ormai molto lontano!».

E Giovanna Alpini ieri pomeriggio si è recata a San Giuliano, proprio sul luogo dove erano in corso le ricerche (ancora senza esito) per dire ai carabinieri di non smettere, di continuare fino a quando Roberta non sarà trovata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa