Il Tirreno

Pisa

Roberta, cade anche l’ultima speranza

di Candida Virgone

Identificata la donna avvistata in Liguria: è una clochard romana che vaga per l’Italia e che somiglia alla signora Ragusa

3 MINUTI DI LETTURA





GELLO DI SAN GIULIANO TERNE. Svanisce anche l’ultima speranza. Non è lei, non è Roberta Ragusa la donna che è stata avvistata sulla Riviera Ligure.

È stata identificata infatti la persona che è stata vista vagare nel Savonese, fra Pietra, Finale Ligure e Borghetto santo Spirito. Si tratta di una clochard della zona, una donna che va in giro con una borsa nera ed un plaid, forse proprio quello che le serve per riposarsi.

Nonostante questo avvistamento fosse uno dei più attendibili avvenuti finora, per la serietà delle testimonianze, numerose e concentrate nella stessa zona, le ricerche, avviate da domenica, sono proseguite senza sosta.

Gli inquirenti si erano infatti dimostrati molto cauti anche su questa segnalazione: la verifica, anche nel dubbio, è un atto chiaramente dovuto, ma molti particolari avevano portato sia il pm che dirige l’inchiesta, il dottor Aldo Mantovani, che i carabinieri, a credere poco fin dall’inizio in questa possibilità.

Era stato soprattutto il giro che la donna avrebbe fatto negli ultimi tempi, nonostante il racconto dei testimoni, a rendere poco credibile che si trattasse di Roberta.

Indignata una delle cugine pisane, Giovanna Alpini. «È anche offensivo - ha detto ieri - pensare che potesse trattarsi di mia cugina. Se veramente mia cugina fosse sparita per un’amnesia si può dire di tutto. Ma se continuiamo a parlare di allontanamento volontario non dipingiamo ritratti che non le appartengono e che no n le mostrano il rispetto dovuto. Roberta non si sarebbe mai comportata così, se veramente avesse voluto dare un taglio con il passato. Con tutto il rispetto per la signora in questione, non sarebbe mai andata in giro a chieder soldi, non avrebbe mai dormito nei boschi o vagato per mezz’Italia. Noi non abbiamo mai creduto a quest’ultima cosa, anche se avremmo tanto voluto essere smentite: vorrebbe dire davvero che nostra cugina è viva. Invece, a distanza di quattro mesi, non è più possibile sperare».

La donna scambiata per la signora Ragusa sarebbe una senzatetto di origini romane - forse da qui la cadenza che può essere vagamente accomunata a quella toscana - che ha soggiornato a lungo in Sardegna e che effettivamente di recente è sbarcata a Genova spaziando poi per la Riviera Ligure. Ha una certa somiglianza con l’imprenditrice scomparsa.

Il fatto è che la pista dell’allontanamento volontario non è più assolutamente sostenibile, bisogna dire purtroppo, perché le altre ipotesi che restano aperte sono tutte drammatiche. Ripeterlo può risultare stucchevole, ma una madre, e soprattutto una chioccia come lei, difficilmente abbandona i figli, a meno che non sia fuori di sé, e quel che si sa di questa donna ci dice che non avrebbe mai compiuto un gesto del genere.

L’atteso happy end dunque per questa storia ormai è chiaro che non ci sarà. Restano in piedi solo le strade di un incidente, di un brutto incontro o di un omicidio maturato nelle sue conoscenze: una verità inattesa, una conferma dei dubbi, una lite che ha portato al dramma e quindi a una fuga nella notte diventata il bandolo di una matassa che, a distanza di centoventiquattro giorni, è difficile da districare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa