Il Tirreno

Pisa

Maternità: in vigore le nuove regole

di Gianluca Campanella

Più difficile per le aziende scaricare sullo Stato i costi dell’interdizione dal lavoro, aumentano i controlli della Dtl

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PISA. Finora al datore di lavoro bastava un foglietto di autocertificazione per attestare l’impossibilità di spostare una donna in stato di gravidanza ad altra mansione, mantenendole qualifica e stipendio. E la tutela della maternità passava sotto l’esclusivo carico dello Stato. Ma è cambiato tutto: la Dtl (direzione territoriale del lavoro) vuole una relazione particolareggiata per concedere la cosiddetta “interdizione dal lavoro per condizioni di lavoro/ambientali pregiudizievoli alla salute della donna/del bambino” (ex articolo 17 comma 2 lettere B e C del decreto legislativo 151/2001). E se il testo non risulta convincente, entro sette giorni dalla domanda gli ispettori del lavoro andranno a fare visita in azienda: in caso di effettiva impossibilità, torna a pagare il contribuente italiano; altrimenti si trova una nuova mansione temporanea – anche inferiore a quella di partenza – e il datore di lavoro continua a versare lo stesso stipendio.

È una delle tante conseguenze del decreto Semplificazioni, in vigore dal primo aprile, presentate ieri dalla direttrice della Dtl, Annamaria Venezia, e dal suo staff di quattro dirigenti donne.

Altra novità: per quanto riguarda la lettera A del decreto legislativo 151, cioè la parte relativa alle complicanze della singola gravidanza, la competenza passa alle Asl; le tre aziende sanitarie che insistono sulla provincia di Pisa (le numero 5, 6 e 11) hanno preso in carico il passaggio da lunedì scorso e ora per l’interdizione basta il certificato del ginecologo senza dover passare anche dalla Dtl.

Quest’ultima dovrà affrontare un enorme lavoro di organizzazione e programmazione per smaltire l’eventuale mole di lavoro dei controlli aggiuntivi: infatti, nel 2011 ci sono state circa 1.100 ispezioni “normali” di contrasto alle irregolarità; nello stesso periodo si sono contati 864 provvedimenti di astensione per le lettere B e C. Se solo la metà di quelle si trasformasse in una relazione insufficiente, già vorrebbe dire portare le ispezioni del 2012 a quasi 1.600, con lo stesso numero di operativi e le stesse risorse finanziarie.

Ultima novità: anche le imprese sotto i 10 dipendenti, dal primo luglio dovranno produrre un Dvr, documento di valutazione dei rischi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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