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Gli uomini del Tuscania scandagliano le cave

Gli uomini del Tuscania scandagliano le cave

GELLO DI SAN GIULIANO TERME. Si è cercato sui Monti Pisani a lungo ieri mattina. Quattro squadre degli uomini del comando provinciale del reggimento Tuscania si sono concentrate nella zona delle ex...

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GELLO DI SAN GIULIANO TERME. Si è cercato sui Monti Pisani a lungo ieri mattina. Quattro squadre degli uomini del comando provinciale del reggimento Tuscania si sono concentrate nella zona delle ex cave e in località Le Capanne, setacciando a tappeto il territorio, diviso in piccoli appezzamenti. L’area delle cave, a pochi passi da Geste, lungo via del Brennero, è particolarmente insidiosa. Se una persona cadesse o venisse gettata dall’alto nelle ex cave, anche per la fitta vegetazione cresciuta, sarebbe impossibile rintracciarla. Con appositi discensori i militari sono calati lungo la roccia ed hanno ispezionato il terreno sottostante. Della donna scomparsa dalla sua casa di Gello di San Giuliano da più di quattro mesi non è stata trovata traccia. Per il Tuscania, guidati dal comandante, il tenente colonnello Gianluca Feroce, sono intervenuti gli uomini della componente terrestre: il reggimento infatti si divide in tre reparti e gli altri due sono quello volo e l’anfibio. A coadiuvare le quattro squadre c’erano anche tre unità cinofile specializzate nella ricerca persone dei gruppi di Firenze e San Rossore. La battuta di ricerca che scatta stamani all’alba, per il quinto giorno, si concentrerà più o meno e in parte ancora nelle stesse zone. Fra gli obiettivi principali in questi giorni c’è anche il lago di Massaciuccoli, uno dei fiori all’occhiello della riserva naturale.

C’è da dire che, per quanto queste ricerche si siano fatte attendere, sembra siano condotte con capillarità e grande professionalità. Resta comunque il fatto che si trovano due grandi ostacoli davanti: il tempo intercorso dalla scomparsa di questa donna, troppo, e la vastità di un territorio sconfinato e con aspetti diversissimi: monti, fiumi, grotte, pozzi, fossi, laghi, cavità naturali, anfratti. Battere queste aree alla ricerca di una traccia che faccia luce su questo mistero è come cercare un ago in un pagliaio. Non resta che incrociare le dita.(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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