Finanza
Studenti e Cobas in strada contro i test Invalsi
Un corteo di cinquanta studenti medi ha sfilato sui lungarni, la manifestazione si è conclusa con l’invasione del provveditorato
PISA. Questa mattina per le strade di Pisa un corteo di una cinquantina di studenti medi ha sfilato per i lungarni per dire “no” ai test Invalsi e alle riforme della scuola, unendosi allo sciopero dei Cobas Scuola. La manifestazione si è conclusa con l'invasione, da parte degli studenti, dei locali del provveditorato agli studi in via Pascoli.
I test Invalsi sono prove scritte che hanno lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti: una vera e propria valutazione sui risultati scolastici ottenuti sugli studenti da docenti e istituti.
Il corteo pisano ha manifestato per le strade principali arrivando anche alla sede di Confindustria dove è stato appeso lo striscione “Contro il contratto schiavitù blocchiamo tutto”.
Gli studenti, infatti, hanno gridato la loro rabbia non solo per le riforme scolastiche, ma anche per la riforma dell'articolo 18 e del mercato del lavoro.
«Anche la riforma Fornero ci colpisce con i contratti di apprendistato – ha dichiarato Lorenzo Giusti, allievo del liceo scientifico Dini – gli studenti dovranno affrontare senza mezzi il mondo del lavoro che li sottopagherà, senza garanzie. Le prove Invalsi, inoltre, non fanno altro che confermare la tendenza alla privatizzazione della scuola pubblica».
Al provveditorato i Cobas hanno avanzato le loro perplessità.
«I test Invalsi – ha detto Giovanni Bruno dei Cobas scuola – rendono piatta la conoscenza e non permettono agli insegnanti di preparare un percorso didattico adattato alle esigenze dei singoli».
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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