Toscana
Roberta, nuovi avvistamenti in Liguria
Caso Ragusa, si indaga con cautela sulle testimonianze di un tassista e di un albergatore. Intanto proseguono le ricerche
GELLO DI SAN GIULIANO TERME. C’è qualche dubbio sull’avvistamento avvenuto a Pietra Ligure. Ma ci sarebbero altre testimonianze nel Savonese che parlano di una signora somigliante a Roberta Ragusa, notate in zona dai primi di maggio in poi. In particolare sono al vaglio degli inquirenti la testimonianza di un tassista di Pietra Ligure che avrebbe portato in ospedale una donna in evidente stato confusionale e di un albergatore di Borghetto Santo Spirito a cui cinque notti fa una donna con tratti simili a Roberta avrebbe chiesto una stanza a prezzo stracciato e la possibilità, negata, dei pasti. Si tratterebbe della stessa persona di cui ha parlato la titolare di un’ autoscuola di Pietra Ligure, Rosanna Marziano, una bella signora alta e con gli occhi blu, con accento toscano, che ha detto di aver tagliato i ponti con la famiglia e di viver come capita.
«Noi per il momento non siamo stati avvisati di questo avvistamento - ha detto il legale della famiglia Logli, Roberto Cavani, difensore di Antonio, marito di Roberta, l’unico iscritto, dopo l’archiviazione di Fusi, sul registro degli indagati per omicidio volontario - . Tutto quello che sappiamo lo abbiamo appreso dai giornali e comunque non ne ho ancora parlato con il mio assistito. Posso solo dire che quella di una perdita temporanea d’identità è una delle ipotesi che io ho sempre fatto. La signora può essersi trovata in un momento particolare della sua vita, in uno stato di grande fragilità psicologica comprensibile e quindi può anche aver deciso di tagliare i ponti col passato». Il ritratto dell’imprenditrice svanita nel nulla dalla sua casa di Gello di san Giuliano nella notte fra il 13 e il 14 gennaio scorsi, emerso in questi quattro mesi per chi non la conosce, è quello d una donna quadrata, seria, composta, riservata, con pochi grilli per la testa. E allora, sarebbe mai arrivata a chiedere l’elemosina?
«In un momento di bisogno e in condizioni particolari si può arrivare a far tutto - sostiene Cavani - e non è certo questo che deve stupire. Vedremo».
Di avviso completamente diverso l’avvocato Enrico Maria Gallinaro, che assiste in questa vicenda una cugina e uno zio di Roma di Roberta, Anna Maria e Antonino Ragusa. «Non lo ritengo un avvistamento fondato - spiega - e in queste cose credo poco. E comunque in tutto questo tempo nessuno ci ha comunicato nulla, dunque non ho grosse aspettative».
C’è da chiedersi comunque davvero una cosa. Perché mai la titolare dell’autoscuola savonese, dato che ha avuto qualche sospetto e che la donna incontrata chiedeva aiuto, non l’abbia fermata e non si sia offerta di aiutarla. «Non ero certissima e avevo paura di fare una brutta figura - si difende Rosanna Marziano - ci ho pensato dopo. Ho parlato con un mio parente che è nell’Arma, pensavo di chiamare i vigili, ma poi rimandato giorno dopo giorno. Il viso, gli occhi (uno le tremava un po’) sembravano proprio quelli, ma era un po’ più sciupata rispetto alle foto». Intanto si indaga ancora nella zona di Pietra Ligure e sarebbero state raccolte altre testimonianze di persone che avrebbero visto in questi giorni in zona una donna che somiglia alla signora Ragusa. La sconosciuta ha chiesto l’elemosina anche al parrucchiere accanto all’autoscuola e poi ad altra gente, fino al tassista che dice di averla accompagnata in ospedale. Forse la videosorveglianza potrà dare una risposta interessante a questi nuovi quesiti e fornire un frame da mostrare ai familiari. Le ricerche sul territorio intanto proseguono anche oggi, quarto giorno di battuta, soprattutto in un’area circoscritta del parco naturale ed in importanti corsi d’acqua. Al lavoro come sempre gli uomini del comando provinciale e il battaglione Tuscania, a caccia di una traccia che aiuti a chiarire il mistero di questa scomparsa.
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