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Pisa

la psichiatra

Perché la Torre calamita i suicidi

Perché la Torre calamita i suicidi

«C’è una megalomania del dolore che ha bisogno di gesti eclatanti»

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PISA. «La megalomanìa del dolore porta a compiere gesti estremi ed eclatanti come il gettarsi dalla Torre, o da monumenti e luoghi di grande visibilità». Lo dice Liliana Dell'Osso del Dipartimento di psichiatria del nostro ateneo. Una donna due giorni fa, si è gettata dal quarto anello della Torre e negli ultimi due anni, ci sono stati ben quattro suicidi dal nostro celebre monumento. Il momento scelto dai suicidi per compiere l'estremo gesto è quello dell'ora di punta, davanti a migliaia di turisti che popolano la Piazza del Duomo. Dell'Osso, senza entrare nello specifico del suicidio della donna (residente a Pisa ma originaria di Roma e sposata) traccia una delle ipotesi che può spingere una persona a gettarsi dal monumento più famoso del mondo. «Si potrebbe trattare di persone con depressione bipolare a cui si associa però un primus movens e cioè l'ansia». Mentre i melanconici non hanno l'energia, lo scatto di compiere il gesto, stando alla psichiatra, questo impulso suicida ce lo avrebbero chi associa o alterna alla depressione anche altre patologie come manìa, ansia, ed ira. Il mix di queste patologie è purtroppo esplosivo. «Si ha una sorta di megalomania in alcune depressioni associate ad altre patologie - spiega Dell'Osso - il soggetto cioè pensa che è il più depresso del mondo, che come soffre lui non soffre nessun altro». Il passo successivo? «Può essere quello della grandiosità del gesto ultimo e finale, il gesto eclatante, davanti a tutti» dice Dell'Osso. Su questi soggetti poi, ha una particolare incidenza anche il fattore stagionale. «Siamo in primavera, cambiano i bioritmi e soprattutto la luce», rivela la psichiatra. Questi cambiamenti in persone sane non hanno alcun effetto se non un malessere diffuso ma su soggetti psicologicamente disturbati o malati, l'effetto può essere tragico. Gettarsi dalla Torre o dal Golden Gate è forse anche un volere attirare l'attenzione su se stessi. «Nei soggetti bipolari, su cui insistono anche panico ed ira può succedere che le attenzioni dei propri famigliari o amici vengano meno per una qualsiasi motivazione, e siccome il depresso è estremamente dipendente da queste attenzioni può compiere un gesto estremo di richiamo delle attenzioni, un gesto di ira verso se stessi e verso gli altri». Prima del suicidio di due giorni fa, il 6 giugno 2010 una donna pisana di 31 anni era giunta fino alla sommità del campanile prima di lanciarsi nel vuoto, mentre il 29 aprile 2011 era stato un turista olandese di 21 anni a scegliere uno dei monumenti più celebri del mondo per uccidersi, infine il 12 settembre scorso una studentessa della provincia di Foggia si è tolta la vita lanciandosi nel vuoto dalla cella campanaria. (c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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