Il Tirreno

Pisa

I primari sono troppi Arrivano i tagli anche a Cisanello

di Carlo Venturini
I primari sono troppi Arrivano i tagli anche a Cisanello

Il direttore Tomassini: «Valuteremo e faremo accorpamenti Ma alla fine qui gli esuberi non saranno più di cinque-sei»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. A Cisanello ci dovranno essere meno primari. E sono non meno di cinque, i camici dirigenziali ad essere nel mirino dei diktat che arrivano dalla Regione Toscana che a sua volta li ha recepiti dal Ministero della Sanità e dell'Economia. «L'azienda ospedaliera universitaria rappresenta un'eccezione e le direttive ministeriali e regionali dovranno essere valutate caso per caso», dice Carlo Alberto Tomassini, direttore generale della Aoup. Dalla sua Tomassini ha il nuovo statuto aziendale che ha già recepito le direttive dei ministeri di riferimento. Però qualcosa non torna e gli esuberi dei primari su Pisa ci sono. «Non si arriva ad una decina - dice Tomassini - forse siamo a 5-6 unità». Ha ragione il numero uno dell'Aoup quando dice che i numeri a Pisa sono pochi visto che a livello regionale si parla di ben 390 camici di troppo. Careggi in questi giorni ha eliminato sei primariati e alla fine dovrebbero essere una ventina le unità operative cancellate nel più grande ospedale toscano. Ed a Pisa che si fa? «Di certo non si fa una caccia alle streghe perché, ripeto, abbiamo un nuovo statuto con nuovi organigrammi e nuovi accorpamenti», dice Tomassini che in settimana si ripromette di «fare una riflessione a livello regionale sui documenti arrivati dai ministeri». La riflessione però dovrebbe partire dal fatto che, per decreto, ci deve essere un primario ogni 17 posti letto. Come dire che là dove ci sono meno posti o per nulla non ci sarebbe bisogno di un primario. «Non è così, abbiamo reparti con 7-8 posti letto su cui ruotano tantissimi pazienti ed altri reparti come la radiologia ed i laboratori di analisi dove per la funzione svolta non ci possono essere posti letto». E quindi? «Quindi tutto deve essere valutato caso per caso, magari procedendo per accorpamenti là dove le funzioni lo permettono e poi, scusate - continua Tomassini - noi abbiamo ben 1700 posti letto e quindi, anche dal punto di vista prettamente aritmetico, non ci potranno essere decine di esuberi bensì si potrà parlare di qualche unità». Tomassini tra in ballo anche la questione di «Cisanello punto di riferimento sanitario di Lucca, Livorno e Massa», ossia l'Area vasta, come dire che Pisa sfama il desiderio di sanità di altre tre città. Se Firenze e Pisa, insieme, taglieranno al massimo 10 primari, non si capisce dove verranno tagliati gli altri 380 primari toscani indicati da Governo e Regione. Sembra che tutti abbiano già tagliato o accorpato. Una cosa è certa: la spending review non guarda in faccia a nessuno ed anche il santuario dei primari viene messo in discussione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa