Sicurezza
Al primo bagno il problema del cerume
PISA. "Lavati dietro le orecchie". Il consiglio della nonna era saggio, perché "dentro" non ci si deve lavare. Il rischio è di spingere più indietro il cerume, barriera difensiva prodotta dalle...
PISA. "Lavati dietro le orecchie". Il consiglio della nonna era saggio, perché "dentro" non ci si deve lavare. Il rischio è di spingere più indietro il cerume, barriera difensiva prodotta dalle ghiandole locali contro gli agenti infettivi. No invece - spiega Luca Mastrosimone, otorinolaringoiatra all'Asl di Livorno - alle manovre con cottonfioc o similari, causa di possibili lesioni. «Se il cerume si accumulasse - precisa - va rimosso. Il segnale viene proprio d'estate, al primo bagno. Sono circa 70 mila le persone che a Pisa e provincia ne soffrono e circa la metà evidenzia il problema quando si picchia la testa per "sbloccare" la situazione. Il cerume infatti che trattiene l'acqua si rigonfia, provocando diminuzione temporanea dell'udito e dolore. Con il caldo, poi, aumenta il numero di batteri e funghi nel cavo auricolare, con la possibilità infiammazioni (l’"orecchio del nuotatore")». La manovra è il lavaggio, facendo attenzione però che non ci siano lesioni della membrana del timpano. Se il lavaggio non ha successo, valide sono le pomate capaci di sciogliere il cerume, applicate per alcuni giorni, sotto indicazione medica. (g.u.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google