Sicurezza
Se la rappresentanza politica truffa i cittadini-sudditi
La società dei partiti politici sta vivendo la sua crisi più paurosa e pericolosa a livello non solo pisano locale o nazionale. La verità è che il raggruppamento di persone per motivi (veri o...
La società dei partiti politici sta vivendo la sua crisi più paurosa e pericolosa a livello non solo pisano locale o nazionale.
La verità è che il raggruppamento di persone per motivi (veri o presunti che siano) di coincidenze ideologiche e di interesse è il cancro della libertà, dignità e rappresentanza istituzionale dei cittadini (o quali dovrebbero essere) ad ogni livello.
Il partitismo purtroppo si auto-consacra in rete privilegiata di una rappresentanza falsa e bugiarda che non si occupa dei problemi dei rappresentati, ma esclusivamente dei profitti (incrociati nei vari settori), delle élites che guidano la nostra società e che occupano ogni posto di potere senza soluzione di continuità perpetuando così la schiavitù dei sudditi (peraltro anche interni alle congreghe partitiche) più deboli.
La gerarchia e la spietata realtà del rapporto dominatore / dominato si riflette infatti in ogni articolazione del potere socio-economico, nascendo nei partiti stessi.
Di qui la logica affaristica, del ladrocinio e della truffa; la logica della dialettica astratta e del rinvio senza concreti contenuti; la logica della paura generalizzata programmata nei circoli finanziari ed economici a livello nazionale ed internazionale e diffusa con i media; della repressione spesso usata per garantire l’assetto socio-politico-economico esistente e dominante; la logica dell’ironia comica per divertire confondendo ceti più ingenui; della solidarietà strumentalizzata (i recenti episodi di cronaca in merito ci illuminano…) ed inserita nella perversa spirale del profitto dei vertici senza controlli; la logica del saccheggio amministrativo giustificato dal presunto pareggio dei conti sulla pelle dei lavoratori e dei sudditi!
Si potrebbe continuare all’infinito negli esempi che coinvolgono e sconvolgono ogni angolo del nostro Paese e che conducono tutti all’intreccio mortale politico-partitico-economico.
Il cittadino (purtroppo suddito e solo numero) non ha strumenti di difesa (le inflazionate denunce verbali o di piazza non servono più) se non quello del votare, ovvero dell’esprimere il suo gradimento o meno all’esproprio della sua personalità, dignità, libertà, sopravvivenza (leggo 34 suicidi di piccoli imprenditori per motivi economici negli ultimi quattro mesi, per non contare le centinaia di suicidi dovuti alla disoccupazione…).
Il voto infatti dovrebbe scremare e selezionare al meglio le forze che aspirano a governare, nell’interesse di ciascuno contemperato da quello di tutti, ma oggi purtroppo anche il voto o scelta fondamentale è vietato ovvero truffato dalla legge elettorale proprietà esclusiva dei vertici di partito e sottratta alla volontà popolare.
Ecco l’altro paletto che il sistema dei dominatori impone ai dominati a qualsiasi categoria o livello socio-professionale appartengano!
Di qui la deriva sociale, il degrado, la falsa democrazia, le istituzioni vuote e senza carismi, il disordine estetico-etico, l’inversione dilagante dei ruoli e dei princìpi, la guerra tra poveri.
Si potrà ancora reagire o la devastazione psico-fisica dei sudditi truffati condurrà alla morte collettiva.
Console dell’Accademia dei Disuniti
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