Il Tirreno

Pisa

Mamme in rivolta per difendere i figli

di Pierluigi Ara

Petizione a Madonna dell’Acqua per chiedere misure contro i pericoli del traffico e il fenomeno della prostituzione

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SAN GIULIANO. La protesta delle mamme. In difesa dei loro bambini. Decine di firme sono state raccolte per chiedere che ci sia maggiore sicurezza a Madonna dell’Acqua a causa di una viabilità che resta molto pericolosa e a causa del continuo fenomeno della prostituzione.

La raccolta è stata promossa da genitori che hanno messo a punto una petizione popolare indirizzata al sindaco Paolo Panattoni, poiché i residenti di Madonna dell’Acqua stanno vivendo un forte disagio.

Viabilità. Intanto il traffico. Degrado e insicurezza le motivazioni dell’iniziativa promossa dalle famiglie. Si legge nel documento: «Non possiamo accompagnare i nostri figli a fare una passeggiata in bicicletta perché non esiste una via sicura e via Pietrasantina è stata spesso teatro di gravi incidenti. Non possiamo portarli a piedi alla messa o a scuola perché dovremmo attraversare l’Aurelia».

La richiesta specifica in prima battuta è la realizzazione di una pista ciclabile. «Basterebbe un progetto mai realizzato - si legge nella petizione - come collegamento tra via Rinuccini e via Costa attraverso un ponte ciclabile e pedonabile che passi sopra i fossi».

Prostituzione. E poi la non gradita presenza delle prostitute che hanno occupato alcune aree del territorio. Quindi un degrado ambientale ed anche morale. «Ogni sera, di qualsiasi stagione, sulla via Pietrasantina fra il supermercato, la farmacia e la pizzeria, a volte anche davanti ai cancelli delle abitazioni, staziona un discreto numero di donne in attesa dei clienti, a partire dalle 20. È davvero brutto non poter uscire in tranquillità, non di rado si accendono continue discussioni con urla che si verificano». Nello specifico: «Anche in una semplice passeggiata, in particolare vicino alla centrale Telecom di via Croce, siamo costretti a fare lo slalom fra siringhe, preservativi e fazzolettini usati. A parte il problema di dovere spiegare a dei bimbi che cosa siano, anche dal punto di vista igienico. Insomma la situazione è molto preoccupante». Il problema non è nuovo. Adesso, dopo questo nuovo allarme, si è fatto impellente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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