Si indaga negli ambienti degli anarchici a Pisa
PISA. Il documento che rivendica alla Fai l’attentato di Genova al manager Adinolfi fa i nomi di alcuni personaggi legati al Circolo Il Silvestre di Pisa, una associazione anarco-insurrezionalista e...
PISA. Il documento che rivendica alla Fai l’attentato di Genova al manager Adinolfi fa i nomi di alcuni personaggi legati al Circolo Il Silvestre di Pisa, una associazione anarco-insurrezionalista e animalista che dagli inquirenti venne ritenuta legata a doppio filo alle Cor, le Cellule di offensiva rivoluzionaria, gruppo eversivo che dal 2003 al 2004 compì una ventina fra atti eversivi, minacce e intimidazioni, per lo più a Pisa, e poi a Roma e Kilano.
Per questo l’attenzione delle investigazioni si concentra anche in Toscana e non solo a Pisa, ma pure in Versilia, dove ci sono stati gruppi anarchici molto attivi, con personaggi di spicco più volte inquisiti.
L’inchiesta sulle Cor pisane mise sotto accusa e si chiuse con diverse condanne. I tre nominati nel documento del Fai, fra l’altro, sono stati anche condannati in Svizzera per un fallito attentato ad un centro di ricerca Ibm.
Ai tempi degli attentati anarchici, che verso gli atti finali cercarono anche di porsi all’attenzione delle nuove Br con un documento programmatico inviato proprio al nostro giornale, si respirava in città un’aria di vero terrore. Ora si torna a parlare di nuove indagini in zona.
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