Finanza
Maxi battuta, ma Roberta non si trova
Un centinaio di carabinieri hanno perlustrato e scandagliato corsi d’acqua dall’alba alle 10 del mattino
SAN GIULIANO. Dall’alba alle dieci del mattino circa, cento uomini dell’Arma hanno battuto vasti appezzamenti di terreno nei dintorni di Gello alla ricerca di una traccia di Roberta Ragusa, l’impreditrice scomparsa da casa da quattro mesi esatti. I carabinieri, divisi a squadre di otto-dieci uomini, hanno perlustrato terreni e scandagliato corsi d’acqua. È iniziata così, ieri mattina, la battuta di ricerca preparata per settimane a caccia di un indizio che possa far luce su questo mistero assurto alle cronache nazionali e che tiene l’opinione pubblica col fiato sospeso.
I carabinieri, con l’aiuto di varie specialità, hanno concentrato la loro attenzione per la prima giornata di ricerche in alcuni luoghi vicini a via Dini, la strada in cui abita la scomparsa. Setacciate le aree intorno alla Figuretta, nel quartiere dei Passi, in via san Iacopo, nei dintorni di via Dini, perlustrato con gommoni il Fiume Morto, dal tratto che corre a Gello fino al mare, controllate le sponde e i canali vicini da personale a piedi.
Gli uomini hanno tenuto un briefing alle cinque del mattino, poi le squadre sono arrivate in zona e hanno iniziato il loro lavoro al sorgere del sole, poco prima delle sei.
Una battuta che purtroppo per il momento si è rivelata infruttuosa, ma che ha ancora davanti a sé altri giorni di ricerche. Sia chiaro, non è si sperasse da questa prima giornata delle risposte determinanti: si tratta però dell’unica arma rimasta in mano agli inquirenti dopo quattro mesi di indagini che non hanno portato alcuna notizia utile a sapere che fine abbia fatto questa madre di due ragazzini. Forse ieri, festa della mamma, Alessia e Daniele avrebbero voluto festeggiare Roberta, ma hanno dovuto fare, ancora per un giorno, i conti con il loro composto dolore.
Ogni squadra impegnata nelle ricerche ha svolto poi una relazione sul lavoro eseguito repertando eventuali tracce rilevate poi oggetto di un ulteriore briefing finale. E purtroppo non si è trovato niente di interessante.
D’altra parte c’è anche da dire che, a distanza di quattro mesi si registrano delle difficoltà obiettive su eventuali possibili tracce.
Lo stesso lavoro comunque riprenderà, come previsto, con le medesime caratteristiche, nella giornata di oggi, un’opera non particolarmente visibile data la vastità del territorio e la distribuzione delle varie squadre su vasti appezzamenti di terreno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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