Sicurezza
Senza esito la battuta di ricerca di Roberta Ragusa
Le indagini svolte finora sulla scomparsa non hanno prodotto risultati significativi, anche se il marito della donna, Antonio Logli, resta indagato per omicidio volontario
Senza esito la battuta di ricerca organizzata per oggi dai carabinieri per trovare almeno il corpo di Roberta Ragusa, la donna di 45 anni scomparsa dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme (Pisa), quattro mesi fa, il 13 gennaio scorso. Dalle 5 alle 9 di stamani circa un centinaio di militari, supportati da un natante che ha risalito dal mare il fiume Morto fino a pochi chilometri dall'abitazione della donna, hanno perlustrato le sponde del corso d'acqua oltre ai terreni in un raggio di almeno 20 chilometri dalla casa di Ragusa e della sua famiglia. Ora è in corso, a San Giuliano Terme, una manifestazione «per mantenere alta l'attenzione sul caso», promossa dagli amministratori del gruppo Facebook 'Troviamo Roberta Ragusa'.
Le indagini svolte finora sulla scomparsa non hanno prodotto risultati significativi, anche se il marito della donna, Antonio Logli, resta indagato per omicidio volontario, un atto dovuto, hanno sempre spiegato gli inquirenti, per consentire le analisi scientifiche dei Ris nelle proprietà di famiglia.
«Si è aspettato troppo per organizzare una ricerca vera e propria». Lo ha dichiarato Cinzia Guidi, amica e vicina di casa di Roberta Ragusa. «Le forze dell'ordine hanno sempre sostenuto di aver cercato Roberta con uomini in borghese - ha continuato Cinzia durante il corteo - e sicuramente è vero che l'hanno cercata, ma solo oggi si sono visti così tanti carabinieri perlustrare passo passo il territorio». «Oggi è la festa della mamma - ha aggiunto Nicoletta Gabbriellini, amica di Roberta Ragusa -, e Roberta non si sarebbe mai allontanata spontaneamente lasciando i due figli nell'ansia e nell'angoscia, perchè lei viveva per loro ed aveva un grosso senso di protezione».
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