Sicurezza
Provincia, traballante la maggioranza Pd-Sel
Nel consiglio provinciale del 26 aprile, nella votazione per il rendiconto di gestione per l'esercizio 2011, la maggioranza Pd-Sel ha perso l'Idv. I due consiglieri Curci e Landucci, costituendo il...
Nel consiglio provinciale del 26 aprile, nella votazione per il rendiconto di gestione per l'esercizio 2011, la maggioranza Pd-Sel ha perso l'Idv. I due consiglieri Curci e Landucci, costituendo il Gruppo Iniziativa Democratica e votando contro il bilancio, hanno di fatto decretato la fine del governo Pieroni: 15 a 14 il risultato finale; ma la forza dell'opposizione è data dal voto compatto di Pdl, Lega, Iniziativa Democratica, Udc, Rifondazione-Pdci, Fli e Gruppo Misto, tutti uniti nella critica dura al Governo Pd-Sel della Provincia di Pisa.
La vicepresidente Petreri ha dichiarato di fare ancora parte dell'Idv, ma il suo è parso più un attaccamento alla poltrona, con tutto quello che segue, che un effettivo appoggio all'ormai boccheggiante duo Pd-Sel ed al traballante presidente Pieroni.
A questo punto ci chiediamo come Sel possa stare all'opposizione in Comune ed in maggioranza in Provincia: gli amici vendoliani dovrebbero prendere atto della fine della giunta Pieroni, fine non solo politica, ma a questo punto diremmo anche numerica: basta un raffreddore di un qualsiasi consigliere Pd (Sel ne ha solo uno) e la pseudo maggioranza Pieroni rischia di evaporare.
Questo il dato politico. Da un punto di vista contabile-amministrativo, la critica è, se possibile, ancora più pesante: la gestione dei residui attivi, circa 17 milioni di euro, e la verifica della loro esigibilità porteranno a disequilibri di bilancio molto probabili; i tributi provinciali e la relativa pressione tributaria sono tutti in aumento; basti pensare all'imposta rc auto passata dal 12,50 al 16%, il massimo consentito, all'Ipt, al tributo ambientale provinciale; alla Fondi Rustici Montefoscoli ancora invenduta con i suoi 17 milioni e mezzo a bilancio più perdite annue di almeno 500 mila euro, con cui, insieme ai proventi contravvenzionali sulle strade provinciali e sulla Firenze-Pisa-Livorno (7 milioni circa), si fanno quadrare i buchi di bilancio.
Vorrei poi segnalare debiti fuori bilancio per 650.000 euro, più 38.255 euro di spese per incarichi legali ai soliti noti; debiti fuori bilancio da me segnalati, riconosciuti e certificati dai revisori dei conti; l'aumento dal 160,68% al 161,78% dei debiti di finanziamento non assistiti da contribuzioni.
La spesa per indebitamento (siamo, giova ripeterlo, la Provincia di gran lunga più indebitata della Toscana) è di oltre 152 milioni di euro. La vicenda derivati, 85 milioni di euro male investiti in titoli tossici, continua a produrre, al netto delle sentenze dei tribunali amministrativi, i suoi effetti perversi sul bilancio. Nessuna relazione di accompagnamento delle società partecipate allegata al rendiconto.
A tutto ciò aggiungiamo i problemi giudiziari dell'assessore all'Ambiente, di cui si nega pervicacemente persino l'esistenza.
Tutto ciò premesso, ci chiediamo: quando la pseudo maggioranza Pd-Sel prenderà atto della fine della sua esperienza politica alla guida della Provincia di Pisa?
. Gruppo Pdl alla Provincia di Pisa
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