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Pisa

Botte e parolacce agli agenti: in manette automobilista

«Servi di Monti, teste di c...». Con queste ed altre amenità del genere, un automobilista, fermato durante un controllo in centro dagli uomini del reparto prevenzione crimine, ha risposto agli...

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PISA. «Servi di Monti, teste di c...». Con queste ed altre amenità del genere, un automobilista, fermato durante un controllo in centro dagli uomini del reparto prevenzione crimine, ha risposto agli agenti prima di aggredirli a calci e pugni tanto da spedirne due all’ospedale. Uno ha riportato la frattura del gomito destro, l’altro lesini alla spalla sinistra: il primo guarirà in venti giorni, in secondo in dieci.

Cinque giorni di prognosi per l’automobilista che è stato arrestato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. L’udienza di convalida si terrà domani mattina.

Il fatto è avvenuto venerdì pomeriggio alle 5 in via Centofanti.

L’uomo, Massimo Ciuti, 53 anni, pisano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, era stato fermato durante un controllo, e la macchina su cui viaggiava è risultata sprovvista non solo di revisione, ma anche di assicurazione. Per questo è scattato il sequestro amministrativo del mezzo che ha scatenato la furia dell’uomo.

Ha iniziato dapprima ad inveire contro gli agenti a parolacce e frasi di ogni genere, poi è passato alle vie di fatto prendendoli a botte e gettandoli a terra.

Gli agenti hanno cercato di difendersi, ma poi, per immobilizzare l’uomo e riuscire a bloccarlo, hanno dovuto chiedere l’intervento di un’altra pattuglia.

Solo allora è stato possibile bloccare Ciuti e portarlo in questura. Il sostituto procuratore in turno, il consigliere Antonio Giaconi, ha disposto l’arresto.

Gli agenti finiti in ospedale sono quelli del nucleo prevenzione crimine di Firenze, giunti in zona per il rafforzamento dei servizi di fine settimana. Sia gli agenti che l’automobilista fermato sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara.

Purtroppo le aggressioni ai danni di agenti, carabinieri e soprattutto vigili urbani stanno diventando all’ordine del giorno, non foss’altro - in certe situazioni, non in questa - che per superiorità numerica.

Una situazione davvero non facile per gli uomini che ogni giorno si trovano a gestire l’ordine pubblico e che vedono vanificare il loro lavoro da una legge che porta all’immediata scarcerazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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