Sicurezza
«Adinolfi? Rivendicazione non veritiera»
PISA. Al termine della manifestazione abbiamo raccolto alcune impressioni dalla piazza. «Innanzitutto - dice Tiziano Antonelli della Federazione anarchica livornese - è importante essere qua, perché...
PISA. Al termine della manifestazione abbiamo raccolto alcune impressioni dalla piazza.
«Innanzitutto - dice Tiziano Antonelli della Federazione anarchica livornese - è importante essere qua, perché Franco Serantini era un nostro compagno, lottava con noi e faceva parte del gruppo Pinelli che agiva all'interno della Federazione anarchica pisana. Quindi è importante ricordare la figura del compagno sempre primo nelle lotte, il suo attivismo. Rispetto alla situazione attuale, la manifestazione assume un particolare significato, poiché l'autoritarismo del governo colpisce tutta la società. Non dobbiamo dimenticare il clima che sostenne la nascita del fascismo in Italia: in quel periodo si presero misure restrittive, si ridussero i salari aumentando le ore di lavoro e furono varate leggi speciali contro anarchici e oppositori. Il tentativo attuale di criminalizzare il movimento anarchico lo ricorda».
Tra le fila del corteo anche l'Associazione Italia-Cuba. «Crediamo - afferma Andrea Venturi - che siano fondamentali le parole d'ordine lanciate da quest’iniziativa: manifestare non solo nel ricordo di un compagno ucciso dalla polizia, ma anche contro la repressione crescente nei confronti dei movimenti».
L'Assemblea anarchica toscana non ha affrontato i fatti di Genova e la gambizzazione del dirigente Ansaldo, Adinolfi: «Penso - dice Marcello Di Pietro del gruppo anarchico Kronstadt - e lo dico a chiare lettere, che il documento di rivendicazione spedito al Corriere della Sera non sia veritiero e da addebitare ad una strategia della tensione».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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