Sicurezza
«Stavolta chiudiamo», cala il sipario sul teatro Canovaccio
Pensionati e studenti in platea, ma mancano 40.000 euro. «Senza i contributi pubblici non si può andare avanti»
Cala il sipario sul teatro Il Canovaccio. E cala per sempre. "A giugno chiudiamo", dice laconico Giuseppe Raimo, presidente e regista del gruppo teatrale Il Canovaccio. Il motivo? Semplice. Mancano all'appello 40-50mila euro. "Per l'amministrazione comunale ha diritto di esistere solo il teatro dei professionisti del Verdi, quello amatoriale come il nostro, non ha dignità di esistere al massimo di resistere", continua Raimo. Soldi pubblici negli ultimi anni? "Circa 500 euro se organizziamo spettacoli durante il Gioco del ponte", rivelano dalla compagnia. Il teatro Canovaccio, gestito da un ben rodato gruppo di 30 persone tra attori e registi, è stato inaugurato in via Cattaneo nel 2003 ma la compagnia che lo anima nasce nel gennaio del 1989. Il progetto fondamentale e motivante del gruppo è un "fare teatro" di qualità ma accessibile a tutti per i prezzi dei biglietti. Il Teatro di via Cattaneo fa circa 50 rappresentazioni all'anno e gli spettatori sono un centinaio per ogni serata con un pubblico fatto per lo più di pensionati e studenti. Persone dunque che non possono permettersi di pagare i prezzi del Teatro Verdi.
Tutti i dettagli sul giornale in edicola
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
