Il dolore
Sequestrate 126 bottiglie di birra agli abusivi
Bengalesi sorpresi dalla polizia municipale mentre cercavano di venderle in piazza dei Cavalieri
PISA. Sequestrate 126 bottiglie di birra. E’ il risultato di un’operazione eseguita l’altra sera dalla polizia municipale con agenti in borghese per contrastare la vendita abusiva di bevande, uno degli effetti della movida sregolata. La pattuglia, che controllava il centro storico, transitando per piazza dei Cavalieri ha notato tre cittadini del Bangladesh che si aggiravano tra i ragazzi seduti sui gradini del sagrato della chiesa di Santo Stefano con secchi e zaini colmi di ghiaccio e bottiglie di birra.
I tre extracomunitari stavano vendendo le bottiglie al prezzo di 1 euro ciascuna. Uno dei venditori, addirittura, ha inseguito gli agenti in borghese (la pattuglia era composta di uomini e donne) per vendere anche a loro le bottiglie. E’ così scattato il sequestro della merce, oltre all’identificazione dei tre uomini, tutti risultati di nazionalità bengalese, tra i 19 ed i 26 anni, clandestini e incensurati. Nessuno di loro parla e comprende l’italiano.
Un quarto bengalese è fuggito alla vista degli agenti, abbandonando per terra un secchio pieno di bottiglie di birra.
Uno degli altri invece, il più anziano, ha subito reagito nei confronti dei vigili, davanti alle persone cui stava cercando di vendere qualche bottiglia. Poi, mentre sulla macchina di servizio si avvicinava alla questura per essere fotosegnalato, approfittando di una sosta si dava alla fuga tra i vicoli intorno ai via San Lorenzo.
Inseguito, veniva bloccato da un agente. Non ancora domo, lo straniero reagiva con calci e pugni per sfuggire ulteriormente all’identificazione. Alla fine è stato ammanettato e denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
