Attenzione
Incongruenze di numeri e di regole
Settimana di fantasmi, numeri e regolamenti ingiusti. Un fantasma si aggira per Pisa, è il movimento 5 stelle. Come si afferma in un comunicato che circola sul web: col nome di Grillo “5 anni fa ci...
Settimana di fantasmi, numeri e regolamenti ingiusti. Un fantasma si aggira per Pisa, è il movimento 5 stelle. Come si afferma in un comunicato che circola sul web: col nome di Grillo “5 anni fa ci fu un’intuizione (…) una lista che prese pochi voti, un 2% di 1.150 persone”. Mi permetto solo di precisare che la memoria li inganna gli anni trascorsi sono 4 e anche gli esiti della lista (lista) un po’ meno. No, lo dico perché non vorrei che la frequentazione dell’ambiente politico li rendesse approssimativi.Nel frattempo si riapre una questione annosa: quanti sono i pisani? Di recente il Comune ha dato la notizia che si era invertita la tendenza che, oramai da decenni, vedeva una lenta erosione della popolazione pisana. A sorpresa, però, i primi dati ufficiosi del censimento dicono il contrario. Anzi, la nostra città in Toscana sarebbe l’unico capoluogo che segna un decremento (-1,7%) rispetto al censimento precedente. Con differenze sensibilissime rispetto ad altri: Grosseto (+15,9%), Arezzo (+9,6%) eccetera. Il mistero rimane fitto, ma il risultato non cambia e Pisa, indipendentemente dai residenti, è un luogo frequentato ogni giorno da 150mila persone di cui la città e i suoi residenti pagano le conseguenze in solido. Frutto di scelte antiche che hanno determinato una tendenza che ci guardiamo bene da provare a correggere, anzi. Com’è possibile distribuire i pesi sul territorio se Pisa accentra tutto?
Un gruppo di genitori mi segnala pesanti incongruenze nelle regole per l’ingresso dei bambini negli asili nido e nelle scuole d’infanzia del Comune. Ho approfondito, è parere condiviso che quei regolamenti debbano essere aggiornati con frequenza adattandosi ai cambiamenti della società. A Pisa non si fa e dobbiamo obbedienza a regole scritte un paio di lustri fa che, peraltro, sono tra loro in contraddizione (i diversamente abili hanno punteggi diversi a seconda del tipo di scuola) e, in una città piena di genitori che vengono da fuori, l’assenza dei nonni (prezioso aiuto) non incide sul punteggio. Si dice sempre che il servizio funziona, ma se non è equo non funziona.
La frase della settimana è contenuta nell’appello che citavo all’inizio, dove si auspica di ”Rinascere, sotto nuove forme, con nuovi protagonisti”. Ecco, nuovi protagonisti ci piace.
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