Il Tirreno

Pisa

Gli antagonisti occupano Lettere e l’ex Gea

di Danilo Renzullo
Gli antagonisti occupano Lettere e l’ex Gea

Annunciata per martedì anche un’azione contro Equitalia, cresce la protesta per la riforma del mercato del lavoro e le politiche che impongono l’austerità

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PISA. Blitz dei collettivi e degli antagonisti: occupata la facoltà di Lettere e il polo ex Gea.

Due azioni che sono state portate avanti in contemporanea e rivendicate dalla piattaforma “Studenti e precari per la costruzione dello sciopero sociale e generale”, in cui confluiscono le sigle Cua, Occupy Pisa, Tijuana Project e Blanks, nell'ambito di “La precarietà in sciopero”, una due giorni di iniziative che rientrano in un percorso a tappe per costruire lo sciopero generale e bloccare la riforma Fornero.

«La riforma del lavoro Fornero – spiegano i manifestanti in un volantino – non è un attacco solo alle garanzie sociali sancite dallo Statuto dei lavoratori, ma è parte di un progetto più ampio di precarizzazione delle nostre vite. Chi entra per la prima volta nel mondo del lavoro è immesso da subito in una logica di precarietà che lo accompagnerà in tutto il suo percorso lavorativo, condizionandone la libertà e svalorizzandone le capacità in un meccanismo di ricattabilità permanente».

Dopo un presidio e un volantinaggio alla mensa universitaria di via dei Martiri, il blocco di studenti, precari e disoccupati si è diviso in due gruppi: il primo ha occupato la facoltà di Lettere, il secondo ha preso possesso dell'ex Gea.

«Abbiamo deciso di occupare la facoltà – dicono gli occupanti di Lettere – al fine di aprire uno spazio di incontro e dibattito per costruire e praticare lo sciopero sociale e generale contro la riforma del mercato del lavoro. A fronte dell'assenza e della complicità della politica e della burocrazia sindacale, ci riappropriamo direttamente degli spazi che ci consentano di costruire forme di opposizione dal basso, mettendo insieme il mondo lavorativo e il precariato sociale, in egual misura minacciati».

Nella facoltà occupata si terrà oggi (ore 16.30) la presentazione del libro “Occupy. I movimenti nella crisi globale” con Anna Curcio e Gigi Roggero. A seguire aperitivo musicale.

Al Polo ex Gea, invece, le iniziative sono incentrate intorno alla cultura, con dibattiti, seminari e performance teatrali.

«Negli spazi in disuso e quasi abbandonati dell'ex Gea – spiegano gli occupanti – portiamo in primo piano arte, cultura e saperi. Alla piattezza dei piani di studio, alla logica del profitto e alle limitazioni di una città vetrinizzata, di una Pisa delle grandi mostre, che non concede spazio alla produzione culturale del suo territorio; alla Pisa usa e getta dei turisti, alla Pisa che fa dell'Università un vanto e degli studenti una risorsa economica, noi rispondiamo con questa azione che vuole innescare fenomeni virtuosi di ibridazione e produzione del sapere».

Le due azioni rientrano in un percorso di mobilitazione che, tra le varie tappe, prevede (per il 15 maggio) l'appuntamento “Occupy Equitalia”, che si preannuncia come un vero e proprio assedio alla sede pisana di Equitalia.

Il 17, 18 e 19 maggio, inoltre, collettivi e antagonisti pisani parteciperanno alla tre giorni di mobilitazione europea a Francoforte, dove si trova la sede della Banca Centrale Europea, per contestare le politiche di austerità imposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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