Proteste
«Appostamenti fissi Comune ripensaci» E il consiglio dice sì
MARINA. Dopo l'approvazione a larghissima maggioranza da parte del consiglio comunale di una mozione urgente sul mancato rinnovo della concessione comunale per gli appostamenti fissi per la caccia al...
MARINA. Dopo l'approvazione a larghissima maggioranza da parte del consiglio comunale di una mozione urgente sul mancato rinnovo della concessione comunale per gli appostamenti fissi per la caccia al colombaccio sul litorale, si riaccendono le speranze dei cacciatori di una revisione del diniego. La mozione ha incassato 22 voti a favore in modo trasversale su 24 consiglieri presenti, con il solo voto contrario del consigliere Filippo Bedini (Pdl) e l'astensione di Valter Ceccarelli (Pd). Nella mozione si chiedeva la sospensione del divieto dell'uso degli appostamenti fissi per la caccia al colombaccio, in attesa di approfondimenti. La caccia al colombaccio è una tradizione del nostro territorio. E proprio per parlare di questo e contribuire a trovare una soluzione alla questione, il presidente della Federcaccia provinciale Marco Salvadori, ha chiesto ieri mattina un incontro con il sindaco Filippeschi. La revoca del rinnovo delle concessioni porta la firma dell'assessore Giuseppe Forte per motivi di sicurezza e d'impatto ambientale. Ma secondo il presidente di Federcaccia questa decisione non trova giustificazioni. «Per quanto riguarda l'impatto ambientale - dice Salvadori - i titolari dei capannoni hanno avuto il nulla osta dall'Ente Parco dal momento che la zona interessata è considerata pre parco. Mentre, per quanto riguarda la sicurezza, dietro richiesta del Comune, i titolare hanno presentato una documentazione di autorevoli professionisti che hanno certificato la sicurezza delle strutture e dell'area». Secondo Federcaccia, il mancato rinnovo potrebbe innescare una deregulation venatoria su tutto il litorale con rischi di conflitti tra i cacciatori che praticano le diverse forme di caccia e con altri fruitori della pineta, o provocare comportamenti irrispettosi per l'ambiente. In più questa decisione scardinerebbe un sistema di gestione regolamentata e responsabile legata a questa forma tradizionale e specialistica della caccia, che fino ad oggi ha garantito il buon governo del territorio litoraneo.
Donatella Lascar
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