Il dolore
Studente scomparso da Pisa dalla mattina di Pasqua
PISA. Un’altra persona scomparsa nel nulla: la cercano dal giorno di Pasqua. Si tratta di uno studente universitario di 29 anni, fiorentino, ma che vive a Pisa. Il giovane, laureato in informatica...
PISA. Un’altra persona scomparsa nel nulla: la cercano dal giorno di Pasqua.
Si tratta di uno studente universitario di 29 anni, fiorentino, ma che vive a Pisa. Il giovane, laureato in informatica umanistica, si è iscritto a medicina e frequenta ora questa facoltà.
L’allarme lo hanno dato i genitori, per quanto vivano in città diverse.
Dal giorno di Pasqua infatti di Michele Radicchi non c’è alcuna notizia. La madre, allarmata dopo una telefonata intercorsa fra loro, aveva chiamato casa sua a Pisa, chiedendo ai coinquilini di controllare se fosse a casa e di avvisarla se fosse rientrato.
Di fatto però i coinquilini hanno notato che la porta era socchiusa e che lui era uscito. Ma non è mai più tornato.
Dalle 10 del mattino dell’8 aprile non è più tornato a casa. Aveva detto sia ad un amico che alla madre che sarebbe andato a Firenze per un raduno ciclisticio: il giovane infatti era stato ciclista dilettante correndo per il team Palazzago Saclà Maiet nel 2009 e per il Valdesano nel 2008. Di che gara potesse trattarsi nessuno lo sa, né è riuscito a saperlo.
Sulla scomparsa indaga la poliia per quanto pare possa trattarsi di un allontanamento volontario dovuto a motivi personali e forse, pensano gli amici, a divergenze familiari.
L’allarme ufficialmente è stato dato mercoledì sera attraverso la trasmissione di Rai Tre «Chi l’ha visto?» e ieri è nuovamente partito da parte di un gruppo di amici pisani.
Il timore è che anche questa scomparsa, come tante, possa far scattare troppo in ritardo indagini mirate, a causa di un’ipotesi di allontanamento volontario.
Chi potesse fornire indicazioni utili a rintracciare lo studente è pregato di rivolgersi alle forze dell’ordine. Indaga la Squadra Mobile della questura.
Se Michele legge questo appello, chiami per favore i suoi familiari e li tranquillizzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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