Il Tirreno

Pisa

Si paga il 4 per mille sulla prima casa

di Daniele Benvenuti

Sarà invece oltre il doppio l’aliquota sulle abitazioni sfitte Tassa dimezzata sui beni strumentali delle aziende agricole

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VECCHIANO. Due milioni e 300mila euro, ecco quanto il Comune di Vecchiano incasserà dall’Imu introdotta dal governo Monti. Oggi alle 17 consiglio comunale voterà il regolamento comunale relativo alla nuova imposta ed il bilancio di previsione 2012.

Abitazione principale. Per quanto riguarda l'Imu sull'abitazione principale si applica l'aliquota base del 4 per mille. L'introito previsto sarà di circa 700mila euro.

«Praticamente per la prima casa si tornerà a pagare come al tempo della vecchia Ici – spiega il sindaco Giancarlo Lunardi -. Questa cifra sarà interamente incamerata dalle casse comunali. Va però considerato che tale voce va a sostituire gli oltre 900mila euro che il governo centrale ci trasferiva come compensazione all'abolizione dell'Ici: in pratica per il nostro un bilancio è una perdita di 200mila euro».

Altri immobili. Per gli altri fabbricati (a partire dalla seconda casa per arrivare alle attività commerciali), si applica l'aliquota base del 7,6 per mille, elevata all'8,6 per mille per gli immobili sfitti. Al Comune di Vecchiano, però, rimarrà solo il 50% di quanto incassato, visto che la metà di tali importi andrà allo Stato.

Ancora il sindaco: «Dalle seconde case e dagli altri fabbricati, incasseremo con la nuova aliquota tre milioni e 200mila euro; la metà però dovrà essere versata allo Stato. Il Comune, sempre secondo la manovra Monti, ha la possibilità eventualmente di ritoccare l'aliquota entro il 30 settembre qualora gli introiti non siano sufficienti. Stessa cosa lo Stato al 31 dicembre. Ma noi il bilancio lo dobbiamo fare con punti fermi, non certo aspettando gli incassi per calcolarlo».

Imprese agricole. Buone notizie invece per le aziende agricole visto che il Comune ha deciso di dimezzare l'aliquota (dallo 0,2 allo 0,1) per tutti i beni strumentali: dai terreni alle stalle, dai fienili fino alle abitazioni dei dipendenti.

Irpef. L'addizionale Irpef, fino all'anno scorso al 5 per mille, viene elevata all'8 per mille, con 10mila euro come area non soggetta a tassazione.

Niente tassa di soggiorno. Confermata, poi, la decisione di non introdurre la tassa di soggiorno, «per favorire la crescita del comparto turistico in sinergia con le bellezze ambientali e paesaggistiche del Parco», spiega Lunardi. Rifiuti.

Rifiuti e tassazione. La Tia (tariffa d’igiene ambientale) rimane sostanzialmente invariata, grazie all'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata ed all'utilizzo del centro di raccolta in località Legnaio.

«Abbiamo dovuto predisporre un bilancio per poter mantenere i servizi alla popolazione, a partire dai servizi sociali ed educativi, con al centro l'Imu introdotta dal governo Monti per quanto riguarda le entrate – conclude il primo cittadino di Vecchiano -. D'altra parte i tagli alle risorse degli enti locali da parte del premier Berlusconi e di questo governo hanno portato a una riduzione di oltre due milioni e mezzo di euro sul nostro bilancio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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