La manifestazione
Ladro arrestato in flagrante Ma manca la cella
Piccole storie all’italiana. Il ladro è tornato libero perché, colto in flagranza dalla polizia municipale, doveva essere processato per direttissima e quindi tenuto in una camera di sicurezza o ai...
Piccole storie all’italiana.
Il ladro è tornato libero perché, colto in flagranza dalla polizia municipale, doveva essere processato per direttissima e quindi tenuto in una camera di sicurezza o ai domiciliari. Ma siccome lui - Zoran Krstic, serbo clandestino di 26 anni - di casa non ne ha e siccome i vigili non hanno la camera di sicurezza e quella della questura è inagibile, ora è fuori.
Senza lavoro e con precedenti per furto, rapina e spaccio, il serbo era stato sorpreso l’altra sera in via Cavalca, sdraiato con la brucola in mano sotto un’Ape 50, a smonare, sotto gli occhi dei passanti, pezzi del motore del veicolo che è del proprietario della pasticceria Tripoli, già pluriderubato di pezzi del frgone e benzina e letteralmente disperato.
Così va un mondo dove la burocrazia è padrona.
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