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Pisa

La voce di Bocelli risuona nell’Hospice per il Progetto dolore

La voce di Bocelli risuona nell’Hospice per il Progetto dolore

Il musicista ha fatto visita ieri alla struttura di via Garibaldi La Fondazione Arpa aiuta i progetti Lettura e Musicoterapia

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PISA. Andrea Bocelli sostiene la Fondazione Arpa e il suo "Progetto Dolore". Ieri mattina il maestro, insieme al professor Franco Mosca, ha fatto visita all’Hospice di via Garibaldi per lanciare due iniziative rivolte ai percorsi di fine vita. Il cancro, nel suo decorso, costringe i malati ad interminabili periodi di dolore fisico. L'Hospice di Pisa è un centro polifunzionale dell'Asl 5, che si colloca nel programma di sviluppo della rete delle cure palliative approvato dalla Regione. L’obiettivo principale è quello di accompagnare i malati terminali verso una fine dignitosa, il meno possibile dolorosa. La Fondazione Arpa, di cui Bocelli è presidente onorario, opera in questo campo a livello nazionale e internazionale e ora sostiene il "Progetto di lettura in Hospice" e il "Progetto di musicoterapia".

Bocelli è stato accompagnato nella visita dal “padre” della Fondazione Arpa, il professor Franco Mosca. Durante una lunga chiacchierata che ha visto partecipare anche il genetista Paolo Barale, il dottor Paolo Poli e il primario dell'Hospice, Angela Gioia, Bocelli è stato informato sull'andamento del "Progetto Dolore". Poi in una delle camere dell'Hospice adibita per l'occasione a sala concerto, il maestro accompagnato dall'arpa di Fabius Constable, ha interpretato un'aria del Concerto d'Aranjuez di Joaquin Rodrigo e confermato il suo sostegno al progetto.

«Dal mio primo incontro con il professor Mosca - dice Bocelli - la Fondazione Arpa è cresciuta, fino a diventare in breve tempo un'organizzazione di fama internazionale. La lotta contro il dolore, è una battaglia impari, che toglie la dignità del malato coinvolgendo anche i suoi familiari. In questi giorni ho avuto un'esperienza indiretta al riguardo e sono ancora più convito che combattere il dolore sia di primaria importanza. Anche se ad oggi i risultati non sono quelli sperati, magari in futuro potremo gioire per i successi ottenuti. Grazie alla ricerca scientifica, la prospettiva di vita di noi tutti si è molto è allungata; ora, dovremo imparare anche a renderla migliore negli ultimi anni».

L'Hospice di Pisa oltre ad offrire residenza per dieci malati in fase avanzata, valuta e prepara le terapie. La Fondazione Arpa con i progetti di lettura e musicoterapia, amplia ulteriormente il suo lavoro nel campo della lotta al dolore e nel contempo, avvicina alla struttura altre risorse importanti della città. Le letture ideate dal periodico l'Ulisse del Liceo scientifico Dini, verranno fatte dai ragazzi delle scuole pisane e coinvolgeranno anche i professionisti della struttura formativa del teatro Verdi.

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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