Sicurezza
Altre seicento firme per Roberta
I gruppi di Facebook sollecitano ricerche e indagini sulla scomparsa
GELLO DI SAN GIULIANO TERME. Altre seicento firme sono state presentate ieri per sollecitare le ricerche e per mantenere viva l’attenzione sulla scomparsa di Roberta Ragusa. Si tratta di firme per lo più raccolte fra gli amici dei gruppi sorti su Facebook, dove molte persone, da ogni parte d’Italia, si stanno interessando al caso dell’imprenditrice di San Giuliano, scomparsa dalla sua casa, in via Ulisse Dini, a Gello, nella notte fra il 13 e il 14 gennaio scorsi.
La donna ha lasciato a casa due ragazzini, Daniele, 15 anni, e Alessia, quasi 11, due figli inconsolabili e disperati.
Per la scomparsa della donna ci sono due persone iscritte sul registro degli indagati per omicidio volontario, il marito, Antonio Logli, 48 anni, e un pontederese di 62 anni, Antonio Fusi, che quella notte dette un passaggio ad una donna che poteva assomigliare alla signora svanita nel nulla.
Di fatto, però, la persona che potrebbe essere salita quella notte sull’auto di Fusi è stata identificata e si tratterebbe di una psicolabile pontederese.
Nonostante questo saranno ugualmente fatti gli esami previsti sui reperti prelevati dai ris sula macchina dell’uomo, tracce biologiche femminili da cui sarà estratto dna da comparare con quello estrapolato da una spazzola per capelli della signora.
Questo per accantonare definitivamente sia la posizione di Fusi che la pista dell’allontanamento volontario, che in quattro mesi di indagini non ha portato a nulla.
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