Il Tirreno

Pisa

Un parco scientifico per curare disabili

di Candida Virgone
Un parco scientifico per curare disabili

Firmata una convenzione fra S. Anna, Comune e Campus Leonardo che accomuna progetto sociale e ricerca scientifica

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PISA. Di certo formazione ed eccellenza possono fornire un prezioso contributo allo sviluppo in un momento di crisi epocale e trasversale come questo. Ed è la lezione che esce dalla Scuola Sant’Anna, fecondo serbatoio di professionalità che fanno la differenza e dove ieri si è accavallata una serie di eventi di rilievo. Dall’intitolazione di un nuovo collegio, quello delle ex Immacolatine, a due passi dalla Scuola, al grande ex allievo e scrittore e giornalista Tiziano Terzani, alla presenza di un altro ex allievo di prestigio, oggi presidente della S. Anna, Giuliano Amato, alla firma di una convenzione fra Comune, istituto e Campus Leonardo per la realizzazione di un parco scientifico sulle tecnologie assistive e le scienze per la vita.

Di fatto la firma ha aperto questa giornata dedicata alla celebrazione di formazione, ricerca e sviluppo, alla presenza del rettore della scuola, Maria Chiara Carrozza, del sindaco Marco Filippeschi, con gli assessori Maria Paola Ciccone e Giovanni Viale, e del rappresentante del Consorzio Zenit e Campus Leonardo, Andrea Blandi.

Determinante sul piano sociale e su quello della ricerca scientifica, il parco tecnologico sarà uno spazio destinato alle persone con disabilità motorie e cognitive che riceveranno un’assistenza completa dalla Scuola insieme agli enti del teritorio, dall’Asl alla Società della salute. Costituirà uno spazio per l’innovazione di artefatti prodotti da cluster d’imprese, per la realizzazione di ambienti di vita assistiti, di servizi e prestazioni sanitarie e socio-assistenziali alle persone, con il coinvolgimento di imprese della provincia, in particolare per gli arredi ed altri artefatti, i robot, le soluzioni ict e domotiche. Offrirà soluzioni tecnologiche, funzionali ad innovare il sistema di assistenza e cura a domicilio per non autosufficienti, disabili e malati cronici, soprattutto nel percorso ospedale-casa: avrà a Pisa tremila metri quadri destinati a laboratori, servizi direzionali e commerciali, e settecento metri quadri di unità abitative per disabili, suddivise per tipologie di bisogno, dove saranno sperimentati i prototipi in collaborazione con la Scuola. Tutto per dare più servizi a domicilio, ridurre i costi a carico degli enti, rendere sostenibile il peso dell’assistenza alle famiglie, innovare i modelli di intervento, migliorare prestazioni, attrarre imprese internazionali. Il parco sarà ubicato a Pisa alla Cella, in via Monte Rosa, e comprenderà una rete di strutture intermedie distribuite sul territorio, con tre Campus di alta fromazione: a Massa, per figure manageriali e socio-sanitarie, a Firenze, per figure assistenziali e gestionali, e a Calambrone, per servizi di progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi.

«Siamo contenti - ha detto il rettore Carrozza - di aver trovato nell’amministrazione comunale un interlocutore valido per migliorare la salute dei cittadini e far crescere nuove professionalità di ricerca». «L’insediamento del Campus Leonardo e la collaborazione colla Sant’Anna - ha detto Filippeschi - è una straordinaria potenzialità di crescita in un settore che ci sta a cuore, un intervento che riqualifica la Cella e Calambrone». Per Blandi «il progetto è un ulteriore passo avanti per lo sviluppo della ricerca al servizio di una società migliore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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