Sicurezza
Caserme, mai così vicino l’ok alla maxi-permuta
Vertice tra Comune, Genio Difesa e Demanio per definire l’intesa: la costruzione della nuova base militare a Ospedaletto in cambio di Curtatone, Artale e Bechi
PISA. Mai come ora sembra vicino l’accordo sul cosiddetto progetto caserme. In sostanza, la maxi-permuta tra la costruzione della nuova caserma dell’esercito a Ospedaletto in cambio del passaggio di proprietà delle tre caserme cittadine. Una delle quali è il principale oggetto della trattativa: la Bechi Luserna sull’Aurelia, nei dintorni della Cittadella e con un’estensione tale da portarla a due passi dalla Piazza dei Miracoli. Da anni, nei programmi del Comune, dovrà essere il nuovo grande terminal turistico, al posto di quello nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Negli stessi programmi si è sempre parlato della Bechi anche come approdo finale per la bancarelle di souvenir destinate a lasciare la piazza del Duomo.
L’ulteriore passo in avanti è stato compiuto durante un incontro del collegio di vigilanza che si è tenuto l’altra mattina a Palazzo Gambacorti. Al vertice erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri, il gen. Luigi Lo Conte per il Genio Difesa e alcuni rappresentanti dell’Agenzia del Demanio. All’ordine del giorno la modifica del vecchio accordo, così da dividere il progetto in più parti (tre, quante sono le caserme) per abbattere gli oneri finanziari a vantaggio di chi si aggiudicherà il bando di gara: giova ricordare che l’operazione complessiva ha un costo che oscilla tra i 70 e gli 80 milioni di euro.
L’aggiornamento dell’intesa prevede che a fronte della realizzazione di ognuno dei tre lotti (autonomi e funzionali) della nuova caserma avvenga il passaggio di proprietà di una delle vecchie caserme. Prima la Curtatone e Montanara, l’ex distretto militare; poi l’Artale di via Roma; e infine la Bechi Luserna. Per lo spazio della Curtatone e Montanara è prevista essenzialmente una destinazione d’uso di tipo residenziale. Servizi e commerciale invece per l’Artale. «Lo spirito è positivo da parte di tutti: in questi ultimi mesi si è registrato un cambio di rotta significativo nella vicenda», conferma Cerri facendo riferimento al lungo stallo che si è sbloccato solo dopo l’insediamento del nuovo governo nazionale.
La settimana prossima, a Firenze, i tecnici dei soggetti coinvolti nella maxi-permuta si incontreranno per definire ulteriormente l’accordo. Sull’operazione, così come verrà rivista, dovrà giungere anche il parere dell’Agenzia del Demanio nazionale. A quel punto tornerà a riunirsi il collegio di vigilanza con tutte le carte a posto. «L’auspicio - conclude Cerri - è di chiudere la partita prima della pausa estiva». Poi il Comune lancerà il bando per assegnare l’operazione economico-immobiliare.
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