Gioco
Grazie al prefetto De Bonis per l’ordinanza anti alcolici
Vorrei ringraziare sentitamente il prefetto De Bonis per la recente ordinanza emessa al fine di cercare di arginare gli effetti degli alcoolici su tutta quella gente che la notte dà vita alla...
Vorrei ringraziare sentitamente il prefetto De Bonis per la recente ordinanza emessa al fine di cercare di arginare gli effetti degli alcoolici su tutta quella gente che la notte dà vita alla cosiddetta “movida”.
Io sono un cittadino che ha la sua residenza in Pisa in Vicolo del Poschi, a stretto contatto con un pub presente nello stesso vicolo.
La notte, anche fino a dopo le ore 2, il vicolo si riempie di gente vociante, giovane ed anziana, che sembra di averla in casa, già ora che fa ancora fresco ma soprattutto con il caldo dell’estate e con i tavolini ed ombrelloni che il Comune inesorabilmente e sordo a tutte le istanze permette di piazzare.
Questo vicolo, come molti altri, diviene una estensione del pub. In esso si verifica il tipico fenomeno dell’asporto di alcool e lo schiamazzo diviene veramente insopportabile.
Spero che la nuova ordinanza del prefetto De Bonis serva proprio ad impedire tutto questo.
Se la gente vuole rimbecillirsi con la birra ed altri alcolici, lo faccia restando nei locali e faccia vivere decentemente gli altri cittadini che trascorrono la notte nei loro appartamenti.
Leggevo nei giorni scorsi sul vostro giornale la dichiarazione di un tizio della Fiepet secondo il quale i residenti sarebbero “disturbati da ogni stormir di foglia”. Sono dichiarazioni di questo tipo che evidenziano la cattiva fede di coloro che non potranno mai contribuire a trovare delle vere soluzioni equanimi.
Mi piace immaginare che analogamente nel Medioevo i barbari, quando arrivavano stuprando e tutto distruggendo, si lamentassero perché gli abitanti del luogo non apprezzavano il trattamento.
Ecco, una buona parte dei rappresentanti delle attività commerciali notturne, a basarsi sulle loro dichiarazioni, mi sembrano molto vicini al modo di pensare di quei barbari.
A livello comunale, mi sembra invece che sia in atto una migliore presa di coscienza del principio che le esigenze puramente commerciali non debbano sempre e comunque prevaricare quelle della convivenza civile.
Per questo motivo voglio ringraziare anche l’assessore comunale Giuseppe Forte del quale ho apprezzato la difesa dell’ordinanza prefettizia.
All’assessore Forte voglio chiedere di far sì che i necessari controlli sulla corretta e puntuale applicazione di quell’ordinanza vengano effettuati.
Mi sono spesso chiesto perché quando si tratta di controllare le attività che coinvolgono i commercianti, tali controlli si rarefanno moltissimo diventando oltretutto molto superficiali.
Concludo affermando che la movida non è un fenomeno a sé. Essa nasce da molte componenti, pressocché tutte incivili, per volontà di coloro che la incitano senza alcun criterio basato sul bene comune.
Mi auguro che ora la stupidità di tali componenti possa essere attenuata.
In testa a tutte queste componenti, metterei gli schiamazzi indiscriminati di gruppi di avvinazzati liberi per le strade e lo spaccio di droga.
Sono questi due fenomeni favoriti e provocati dall’accentrarsi della gente per strada attorno a molti locali notturni, come posso ben vedere la notte dalle finestre della mia abitazione
. professore universitario
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