Il Tirreno

Pisa

Furto nel parcheggio incustodito? Niente risarcimento

Furto nel parcheggio incustodito? Niente risarcimento

PISA. Prima di entrare nel parcheggio, date un’occhiata e magari anche due ai segnali presenti all’ingresso. E nel dubbio, non lasciate roba di valore nell’auto. Seguendo queste semplici indicazioni,...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Prima di entrare nel parcheggio, date un’occhiata e magari anche due ai segnali presenti all’ingresso. E nel dubbio, non lasciate roba di valore nell’auto. Seguendo queste semplici indicazioni, potreste risparmiarvi spese e seccature.

Il giudice di pace Armando Scotto, con la sentenza 1924/11, ha respinto la richiesta di un automobilista che chiedeva alla società organizzatrice di Expo Fitness 2009, difesa dall’avvocato Dario Colucci, il risarcimento dei danni, dopo che la sua vettura era stata depredata da ignoti ladri all’interno del parcheggio Expo.

I fatti risalgono all’ottobre 2009.

Secondo il derubato, legale rappresentante di una ditta e presente all’Expo in veste ufficiale ( mediante pass rilasciato agli espositori e, passando attraverso un posto di controllo) la società organizzatrice doveva indennizzarlo: l’uomo infatti aveva dovuto pagare la franchigia di 263 euro rimasta a suo carico per i danni subiti dal proprio autoveicolo, 399 euro per il furto del navigatore satellitare e 2.321 euro per il furto del computer, entrambi portati via dai topi d’auto.

La società chiamata in ccausa ribatteva però che «non sussiste alcun inadempimento contrattuale».

In sostanza, a seguito del danneggiamento dell’autovettura e del doppio furto, è stato eccepito che non risultava stipulato alcun contratto di parcheggio con obbligo di custodia, trattandosi di mera messa a disposizione di area di sosta.

Per definire la vicenda, il giudice Neri ha ascoltato anche due testimoni. Ed ha concluso: «Nessuna responsabilità può essere addebitata alla convenuta. Nell’offerta effettuata agli espositori non veniva fatto alcun cenno ad un servizio di parcheggio custodito. La sosta era gratuita (circostanza pacifica). L’area risultava delimitata da recinzioni con cartelli contenenti l’avviso “parcheggio non custodito”. Si può pertanto ritenere che si trattasse di una semplice messa a disposizione di un’area di sosta nelle immediate vicinanze dei padiglioni, per facilitare l’attività degli espositori. La domanda attrice, quindi, deve essere rigettata».

La particolarità della questione, conclude il giudice, induce a compensare tra le parti le spese di causa.(a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa