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Pisa

Crm, futuro incerto per ventuno operai

Rifondazione: non sono stati riassorbiti nonostante le promesse di Saint-Gobain e Comune

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PISA.

«Vogliamo certezze per i 21 lavoratori della Crm-Logint che rischiano il licenziamento». A pochi mesi dalla scadenza della cassa integrazione (novembre 2012) dei 21 lavoratori della Crm (ex indotto Saint-Gobain), il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, con l'appoggio dei Cobas, ha presentato una interpellanza al sindaco «per sapere se, in presenza delle prospettive di licenziamento che pendono sui lavoratori della Crm, ex indotto Saint-Gobain, e a fronte degli impegni assunti in passato, non intenda mettere in atto, a partire dai prossimi appalti pubblici e dalle autorizzazioni edilizie per la costruzione di nuove realtà industriali e commerciali, iniziative concrete per il riassorbimento dei lavoratori minacciati».

«L'interpellanza muove dalla preoccupazione che ci sono 21 lavoratori che rischiano il licenziamento - spiegano Maurizio Bini e Federico Oliveri, rispettivamente capogruppo consiliare e coordinatore cittadino di Rc – e soprattutto muove dal fatto che c'è un impegno sottoscritto dal Comune di Pisa che oggi è disatteso».

Il 4 novembre 2010, infatti, in un incontro al ministero del Lavoro tra la direzione della Crm-Logint, la Provincia e il Comune di Pisa, la rsu e i sindacati di categoria della Cgil-Cisl-Uil, la Crm dichiarò la cessazione dell'attività e l'attivazione della cassa integrazione per i propri dipendenti per 24 mesi (scadenza 1 novembre 2012) e le istituzioni locali e la Saint-Gobain si impegnarono per la ricollocazione dei lavoratori. Il Comune, in particolare, dichiarò di voler «attivare un'azione di sensibilizzazione presso le imprese che si stanno insediando sul territorio».

In un successivo incontro in Provincia, nel settembre 2011, le istituzioni, a fronte dell'assorbimento di 19 dipendenti in Saint-Gobain, ribadivano gli impegni presi per gli altri 21 esuberi restanti (altri, intanto, ottenevano il pensionamento). «Secondo gli accordi presi – dice Guido Cerbai del circolo Rc di Porta a Mare -, i 51 lavoratori della Crm dovevano essere ricollocati attraverso l'impegno della Saint-Gobain, della Provincia e del Comune». Ma, in un recente incontro (20 marzo 2012), al quale non ha partecipato il Comune, le organizzazioni sindacali, invece, prendono atto che «nessun collocamento presso altre aziende è stato attivato e che, per i 21 lavoratori in esubero, si prospetta il licenziamento».

«Faremo di tutto - dice Davide Banti dei Cobas - perché venga rispettato l'accordo e sia assicurato il reintegro dei lavoratori».(d.r.)

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