Il Tirreno

Pisa

«Così spendiamo i vostri soldi»

Il Comune di San Giuliano rende noto il bilancio sociale e chiede ai cittadini proposte e suggerimenti

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SAN GIULIANO. Come si spendono i soldi dei cittadini nei servizi sociali. L’amministrazione comunale di San Giuliano scopre le carte anche per dare la possibilità ai cittadini di intervenire con proposte e suggerimenti per la spesa.

Infatti, il Comune, per la quinta volta, ha presentato il bilancio sociale 2010 che ogni persona può visionare sul sito www.comune.sangiulianoterme.pisa.it. All’incontro, erano presenti il sindaco Paolo Panattoni, l'assessore alle politiche sociali e alla casa Fortunata Dini ed il direttore generale Maurizio Perna.

Articolato in quattro aree di rendicontazione e dodici sotto-aree, accompagnato da grafici, illustrazioni e relazioni che spiegano diversi aspetti dell'operato del Comune e del come vengono spesi i soldi dei cittadini. Tanto per avere un quadro dei numeri più importanti, è bene sapere che il totale delle risorse disponibili nel 2010 era di 30.636.378 euro di cui 21.736.541 quali risorse utili per il funzionamento dei servizi e 8.899.837 euro quali altre risorse utili per gli investimenti. Il totale delle risorse disponibili è stato impiegato in questo modo: 19.711.372 nel funzionamento ordinario dei servizi; 10.121.000 in investimenti e 2.645.438 sono andati per il rimborso di mutui e prestiti.

Naturalmente, per chi vuole saperne di più, nel sito troverà i vari settori in modo da avere un quadro completo e minuzioso. Uno strumento che nel 2007 valse a San Giuliano il premio "Città Ideale" nell'ambito di Dire&Fare, rassegna dell'innovazione nella Pubblica amministrazione promossa da Anci Toscana e Regione Toscana

«Il bilancio sociale di un Comune - ha illustrato il direttore generale Maurizio Perna - è uno strumento che serve per fare il punto sull'attività svolta e consentire di definire nuovi obiettivi, attraverso il confronto diretto con i cittadini. Questo non è una forma di comunicazione a senso unico con la quale l'amministrazione illustra il proprio operato ed esprime un giudizio inevitabilmente positivo su di esso, ma è un modo per incontrare i cittadini e definire le linee dell'azione per il futuro. Un lavoro che coinvolge molti settori e servizi comunali nella raccolta ed elaborazione dei dati e non solo».

«Il Comune - ha spiegato Panattoni - chiede ai cittadinani risorse che impiega per garantire i servizi alla persona, scuole e servizi sociali in primo luogo, la manutenzione delle strade, del territorio e del patrimonio pubblico, i servizi amministrativi e e ogni altra attività a favore dello sviluppo economico, civile e culturale della comunità. È importante quindi che l'amministrazione rendiconti quanto fatto, i risultati raggiunti, gli obiettivi realizzati e anche quanto non si è potuto fare rispetto ai programmi amministrativi».

«Il nostro Comune - ha ricordato Fortunata Dini - da diversi anni investe nelle metodologie di rendicontazione sociale, in particolare il bilancio di genere e il bilancio sociale, quali strumenti di trasparenza e di corretto rapporto con i cittadini e tutti i portatori di interesse».

Uno strumento che giunge in un periodo molto delicato per l'amministrazione termale che ha da poco presentato un nuovo bilancio dopo avere sforato la barriera imposta dal patto di stabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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