Attenzione
Più case ovunque, ma non in città edilizia boom nei comuni vicini
I dati del censimento di ottobre: le abitazioni sono 46.299, in calo dello 0,38% rispetto al 2001 A Vecchiano la crescita maggiore: +15,7%. Il record provinciale registrato a Calcinaia (+50%)
PISA. Più case nel territorio dell’area pisana. Se ora, anzi già da un po’, quello dell’edilizia è uno dei settori che maggiormente sta risentendo della crisi, per dieci anni - o almeno per larga parte di questo periodo - ha corso parecchio.
La conferma arriva dai dati del censimento che stanno pian piano emergendo. Questo del numero in crescita è il primo aspetto osservando l’evoluzione complessiva. Ma nel particolare le differenze sono nette, soprattutto una: le abitazioni sono aumentate di quantità ovunque fuorchè a Pisa, che in effetti risulta l’unico comune con il segno meno. Anche se di poco: sono 46.299 le abitazioni censite nell’ottobre scorso contro le 46.478 del 2001 (-0,38%).
La sorpresa, va detto subito, è relativa. Nel decennio 2001-2011, ovvero da un censimento all’altro Pisa ha perso continuamente abitanti (fanno eccezione gli ultimi due anni): secondo i dati Istat, Pisa da dieci anni non supera quota 90mila residenti e con il conteggio (ancora parziale) dell’ultima rilevazione siamo intorno ad 87mila. E’ anche vero che, come specificato di recente dal Comune, l’anagrafe di palazzo Gambacorti conta almeno 3mila residenti in più, e le verifiche di questa differenza sono in corso.
La crescita territoriale degli alloggi ha seguito le richieste del mercato. Per vari motivi, quelli più volte analizzati a proposito dei problemi nel centro storico (dal traffico alle ztl ai costi elevati), in centinaia hanno deciso di lasciare la città per stabilirsi nei comuni limitrofi. Dove, infatti, il numero di abitazioni è aumentato senza eccezioni. Il primato spetta al comune di Vecchiano, arrivato a 5.305 (erano 4.584), con una differenza del +15,7%. Una tendenza simile si ritrova nel territorio di Calci: +13,5% essendo questo comune passato da 2.615 a 2.968. Le zone di Migliarino e della Gabella, anzitutto, hanno avuto nello scorso decennio, così come in tempi più recenti, uno sviluppo evidente. Un gradino più in basso il comune di San Giuliano Terme: il salto da 11.972 a 12.891 corrisponde infatti “solo” al 7,6%.
Giova ricordare che pochi giorni fa i Comuni dell’area pisana hanno sottoscritto un accordo per un regolamento edilizio unificato. Dell’area fanno parte anche Cascina e Vicopisano: proprio Cascina, tra i sei della zona pisana, è il territorio con l’aumento maggiore (+21%, da 14.817 a 17.975). E Vicopisano? Più 11%, da 3.289 a 3.643. L’apporto di questi due comuni porta l’aumento complessivo del numero di abitazioni nell’area pisana al +12%. Nel resto della provincia, il primato per la costruzione di nuove abitazioni va al comune di Calcinaia, territorio nel quale si registra addirittura un aumento del 50%.
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