Il Tirreno

Pisa

Pisa crocevia di studi sulla cooperazione

Conclusa la tre giorni nel decennale del corso di laurea in scienze per la pace. L’iniziativa sarà ripetuta

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PISA. Pisa si conferma crocevia di esperienze nello studio e nelle attività di cooperazione decentrata e per lo sviluppo di idee di pace. Un bel risultato per la tre giorni organizzata dall’associazione Allievi e Amici di Scienze per la Pace nella ricorrenza del decennale del corso di laurea in Scienze per la pace, la cooperazione internazionale e la trasformazione dei conflitti. Tre gli eventi che si sono tenuti. Il primo alla Domus Mazziniana, alla presenza di autorità locali, dei rappresentati della Cgil, dell’Arci, della cooperativa sociale Il Simbolo, dell’associazione Pax-partout di Livorno, della Tavola della Pace, ma anche di sociologi come il professor Enrico Taliani, che ha fatto soffermare i convenuti sull’idea di pace come «strumento da costruire giorno per giorno»; mentre Pietro Pertici, responsabile della Tavola della Pace della Valdera, propone progetti di «cittadinanza attiva dove far convivere italiani e stranieri in un percorso unitario».

Il secondo incontro, in Sapienza, ha visto riuniti esponenti delle Università pisane, Sant’Anna, corso di laurea in Scienze per la pace, organizzazione L.V.I.A di Roma, associazione Papa Giovanni 23esimo, Operazione Colomba di Rimini e Arci Solidarietà Internazionale Toscana. Il seminario è stato coordinato dal direttore dell’istituzione Centro Nord-Sud, Paolo Prosperini. In questo ambito si è riflettuto sulla validità o meno dei modelli attuali di cooperazione internazionale, in particolare verso i Paesi in via di sviluppo, dai quali sempre più non viene richiesto solo un aiuto materiale, ma di “relazione” (come nel conflitto israelo-palestinese).

La terza ed ultima giornata ha visto tornare a Pisa molti laureati per raccontare la loro esperienza di vita e professionale, dopo aver seguito il percorso di studi in Scienze per la Pace. Varie le esperienze: dal libero professionista mediatore di conflitti al capo di gabinetto dell’assessore dell’ente regionale della Provincia autonoma di Trento, dalla responsabile di alcuni campi profughi dell’Alto Commissario Onu per i rifugiati che ha lavorato in Afghanistan, Darfour e Somalia ad altre esperienze ancora. Le giornate sono state allietate dal concerto del maestro Dimitry Espinosa e da una gita in battello sull’Arno. La presidente dell’associazione, Selenia Ghiselli, nel saluto finale ha confermato che l’iniziativa verrà ripetuta anche l’anno prossimo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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