Il dolore
Una strada simbolo del ciclismo toscano
Vinci e SanBaronto sono due facce della stessa medaglia. È forse “il giro” per eccellenza del Montalbano, di tante gare ciclistiche nel quadrilatero tra Prato, Pistoia, Empoli e Montecatini e anche...
Vinci e SanBaronto sono due facce della stessa medaglia. È forse “il giro” per eccellenza del Montalbano, di tante gare ciclistiche nel quadrilatero tra Prato, Pistoia, Empoli e Montecatini e anche per i ciclisti della domenica. Si sale l’uno e si scende l’altro, a seconda che si arrivi da Vinci, appunto, o da Quarrata. Sono centinaia i ciclisti che ogni domenica corrono lungo queste strade.
L’incidente di ieri a Dini è avvenuto mentre i corridori salivano il Vinci per scendere verso Casalguidi nella provincia pistoiese. Può sembrare strano che lo scontro, meglio, il tamponamento, così violento, sia avvenuto in salita. In realtà l’ascesa da Vinci è più agevole, e appunto nel tratto di Porciano, dove si è verificato l’incidente, la strada spiana per lunghi tratti. È anzi comprensibile che chi ha perso qualche secondo nella prima parte della salita, spinga a fondo in quel punto raggiungendo anche alte velocità. Così deve essere stato per lo sfortunato atleta di Filettole.
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