Il dolore
Pdl: un Covent Garden per le bancarelle
«Individuiamo un’area tra piazza dei Miracoli e la vecchia chirurgia dell’ospedale Santa Chiara»
PISA. Tra piazza dei Miracoli, la “vecchia” chirurgia all’ospedale Santa Chiara e via Bonanno «individuiamo un’area che possa diventare come Covent Garden market di Londra» per ospitare le bancarelle di souvenir. La proposta del Pdl, rilanciata in conferenza stampa ieri mattina, non è nuovissima, ma ora si arricchisce di una suggestione esotica: come nella capitale inglese, non solo ambulanti e negozietti, ma anche ristoranti, pizzerie per rendere il tutto una vera e propria attrazione turistica.
Il Pdl crede che ci sia tempo per discuterne, sia in consiglio comunale che nelle altre sedi di democrazia partecipativa, come il Ctp 6, la ex circoscrizione nel cui territorio ricade la prestigiosa zona monumentale. Tanto più che l’ordinanza di sgombero numero 132, firmata il 30 aprile, entra in vigore il prossimo primo novembre: entro quella data i titolari delle 43 attività commerciali in piazza Duomo, quelli di via cardinale Maffi e i gelatai che a rotazione che sostano all’angolo di via Roma dovranno spostarsi nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, dove saranno sorteggiati i posti. Ma i consiglieri comunali del Pdl e quelli circoscrizionali del Ctp 6, presenti ieri mattina sotto l’arco di piazza Manin con un tavolino per presentare il progetto, si chiedono: «Come mai si parte il primo novembre se l’ordinanza parla di “esposti motivi di pubblico interesse, ordine pubblico e sicurezza”? Se ci sono quei problemi, la soluzione non è rimandabile. O ci si sta appellando a motivi pretestuosi?».
C’è un altro difetto che si rileva nell’ordinanza: l’ha firmata il dirigente comunale Mario Pasqualetti, che subito dopo è andato in pensione. Gli esponenti dell’opposizione ricordano che è un loro diritto convocare i tecnici in commissione consiliare per avere chiarimenti, ma senza Pasqualetti ora non sanno a chi chiedere.
Ultima critica mossa dal Pdl all’ordinanza. Nella premessa si cita il parere della Soprintendenza: «È impossibile esprimere una valutazione su qualsiasi proposta»; gli esponenti Pdl la leggono come un non voler prendere posizione da parte di chi tutela i beni culturali. E attaccano: «Allora il testo non può dire che il trasferimento è temporaneo se la Soprintendenza non avallerà ritorni in zona Duomo. Il Comune abbia il coraggio di chiamarla ordinanza definitiva».
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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