Il Tirreno

Pisa

Sangallo

L’umidità fa slittare la fine dei lavori al Bastione

L’umidità fa slittare la fine dei lavori al Bastione

PISA. L'umidità farà slittare la conclusione dei lavori per il Bastione Sangallo e ci vorranno 337mila euro in più rispetto ai 749mila già stanziati dal Piuss. Il giorno dell'apertura del cantiere...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'umidità farà slittare la conclusione dei lavori per il Bastione Sangallo e ci vorranno 337mila euro in più rispetto ai 749mila già stanziati dal Piuss.

Il giorno dell'apertura del cantiere (11 novembre 2011) l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, lo aveva in qualche modo annunciato quando disse: «Dovremo chiudere il cantiere a novembre del 2012, salvo imprevisti». Ed eccolo l'imprevisto, forse il più classico di quelli che possono capitare a Pisa; l'umidità. «Purtroppo - spiega l'assessore - la ditta che stava lavorando al Bastione, ci ha segnalato la presenza di forte umidità sia nella parte sovrastante la struttura, sia nelle pareti laterali».

Questa umidità è dovuta al giardino pensile risalente al 1800, ma anche ai terrapieni che circondano il Bastione che sono praticamente inzuppati d'acqua.

Il cantiere del Bastione Sangallo è uno dei più importanti tra quelli finanziati dal Piuss perché lì sono previsti centri espositivi, un centro ristoro, un gazebo chiuso in ghisa stile "fine secolo" con funzione di bar. L'ubicazione del gazebo è stata prevista all'apertura dell’arena grande: è l'area d'accesso ai locali tecnici dell'impianto antincendio, per cui il chiosco va ad interporsi ricreando una scenografia adeguata anche in quella parte del giardino. È previsto poi il restauro della tinteggiatura del loggiato, insieme con un'accurata illuminazione a led, un innovativo sistema di riscaldamento, ed il recupero delle pitture murali del Bastione. Il tutto con la minima invasività, come vuole un restauro di tipo conservativo. Ne deriva che la funzione primaria del Bastione Sangallo sarà quella di utilizzare i locali per iniziative culturali, storiche e per visite guidate destinate ai turisti.

Torniamo però alla brutta sorpresa. «L'utilizzo di un apposito scanner - spiega Serfogli - ha consentito di individuare ristagni d’acqua, quindi dobbiamo procedere all'impermeabilizzazione della struttura in più punti».

Non tutti i mali, però, vengono per nuocere, perché grazie allo svuotamento dei terrapieni del Sangallo, necessario per togliere l'umidità, sarà recuperata una finestra che farà entrare più luce all'interno, così come si potrà prevedere un nuovo accesso per i disabili.

«Faremo di tutto per consegnare il Bastione a novembre. Se ci sarà uno slittamento, si tratterà di aspettare uno o due mesi al massimo», ha concluso Serfogli.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web