La manifestazione
Tornati dopo aver preso i bonus
Africa Insieme invece attacca la politica sociale di Comune e Sds
PISA. Fa discutere che nello sgombero di due giorni fa al Ponte delle Bocchette siano stati beccati due rom che avevano usufruito del "bonus" di 500 euro per il rientro volontario in Romania. La domanda che si pongono molti cittadini, vampirizzati da tasse e da buste paga sempre più evanescenti, è: «Ma quanti di quei 146 rom beneficiari del viaggio gratis verso casa, sono poi rientrati a Pisa?» La domanda purtroppo è rimane inevasa. Né dalla Società della salute, né dalle associazioni che fanno volontariato nei campi rom, si sa dare una risposta. "Possiamo sapere solo quelli che vengono fermati o intercettati dai vigili": dicono dalla Sds. Africa Insieme aggiunge: «Non abbiamo fatto più indagini in merito». In realtà, si mormora, ci sarebbero almeno altri due famiglie che dalla Romania sono tornate ma stazionano, in realtà, a ridosso delil territorio pisano. Di certo c'è che 146 rom hanno beneficiato di bonus da 500 a 1500 euro a famiglia per un totale, in difetto, di ben 73mila euro. Africa Insieme e Rebeldìa, in una nota congiunta, stigmatizzano gli sgomberi ed aggiungono: «A Pisa le soluzioni alternative non ci sono: i rom vengono sgomberati e basta. In un quadro del genere, è tutta da discutere l'affermazione contenuta in comunicato di queste ore, firmato dal principale partito di maggioranza della città, secondo cui Pisa sarebbe "all'avanguardia" nelle politiche sociali. Il programma "Città Sottili" è stato chiuso due anni fa, e gli interventi dei vigili sono ormai l'unica politica perseguita da questa amministrazione».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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